
Biografia
Albino Pierro nasce a Tursi il 19 novembre del 1916 da Salvatore Pierro e da Margherita Ottomano. L’infanzia di Albino è segnata dalla prematura scomparsa della giovane madre, morta quando il poeta era ancora in fasce. La figura materna e il paese natio saranno fondamentali nella poetica pierrana. Il padre si risposa e Albino viene affidato alle due zie Assunta e Giuditta, più volte citate nelle sue composizioni. Il giovane Albino trascorre un’infanzia travagliata spostandosi dapprima a Taranto, poi Salerno, a Sulmona, a Udine e a Novara. Nel 1939 si trasferisce definitivamente a Roma. Dopo la laurea in filosofia nel 1944 inizia a insegnare storia e filosofia nei licei. Negli anni quaranta collabora con le riviste “La rassegna nazionale” e il “Balilla”. Nel 1946 Albino Pierro intraprende la carriera di letterato pubblicando varie raccolte in lingua e nel 1959 con 'A terra d'u ricorde inizia la sua produzione in dialetto tursitano. Il dialetto pur avendo attirato l’interesse di alcuni filologi e linguisti Rohlfs e Lausberg era ancora sconosciuto sino a quando il poeta lucano decise di non allontanarsi più dall’idioma della sua terra natia. Nel 1976 vince il premio Carducci per la poesia. Nel 1985 il poeta, noto anche all’estero, viene invitato dall'Università di Stoccolma a una lettura di poesie. Nel 1986 e nel 1988 è tra i candidati per il Premio Nobel della Letteratura. Nel 1992 riceve la laurea honoris causa dall'Università della Basilicata. Nel 1993 la Scuola Normale Superiore di Pisa organizza un incontro con il poeta.
Albino Pierro muore a Roma il 23 marzo del 1995.
Il 23 marzo del 1996, a un anno esatto dalla scomparsa di Albino Pierro, il Consiglio Comunale, proclama Tursi "Città di Pierro" e intitola a lui l'Istituto Comprensivo di scuola Materna, Elementare e Media. Al Comune di Tursi Pierro ha donato la sua casa e la biblioteca. Tra le sue opere oltre a ‘A terra d’u ricorde, pubblicato nel 1960, l’nnammurète e Metaponto entrambe edite nel 1963 e ristampate nel 1966 in un unico volume. Nel 1977 Com'agghi'a fè, Ci uéra turnè del 1982, Si pò 'nu jurne del 1983 e Un pianto nascosto del 1986. La pubblicazione postuma Nun c'è pizze di munne costituisce l'apice della sua lirica in dialetto tursitano.
Casa-museo
L’abitazione di Albino Pierro è collocata nel centro storico del rione di San
Michele in piazza Plebiscito. Il palazzo, denominato “’U Paazze” dal poeta, è
una struttura composta da un seminterrato che si affaccia su vico Garibaldi e
da due piani rialzati su corso Umberto I. Dal palazzo si ha un’incantevole
vista panoramica sul torrente Pescogrosso, sul convento di San Francesco e sui dirupi del rione Rabatana. Dopo la morte di Pierro, i piani superiori del
palazzo sono stati adibiti a biblioteca Pierro, dove vengono custoditi molti
libri appartenuti al poeta e molte sue opere.
Oggi il palazzo Pierro e l’annessa biblioteca sono meta di turisti e studiosi
italiani e stranieri.