Palazzi Storici

Il centro storico di Tursi, la Rabatana, si presenta con un numero considerevole, data la sua limitata estensione, di palazzi storici appartenuti in passato a nobili famiglie del posto, il più delle volte proprietarie di latifondi. Molti di questi palazzi hanno conservato l'originaria struttura archittetonica essendo abitati fino agli scorsi decenni.

Uno di essi è PALAZZO LATRONICO: Situato in pieno centro storico, nel rione san Michele, palazzo Latronico è probabilmente il più grande palazzo di Tursi ed è dotato di un ampio cortile interno scoperto, una imponente scalinata in pietra che porta al "piano nobile" circondato da un vasto loggiato sul quale si affacciano gli appartamenti delle vetrate esterne vivacemente colorate. Elemento architettonico caratterizzante di questo palazzo è un'agile e graziosa torretta che lo sormonta. Il palazzo, oggi conservato nella sua integrità, è stato abitato dalla famiglia Latronico fino agli anni sessanta del Novecento.

PALAZZO LABRIOLA: Lo storico Palazzo Labriola situato nella Rabatana era, circa venti anni fa, la dimora di un artista, Mario Marconato, che voleva fare della Rabatana un quartiere per i pittori e gli artisti in genere, grazie alla suggestiva panoramica sul paesaggio che da essa si ha modo di ammirare.

PALAZZO DONNAPERNA: le fasi costruttive di questo palazzo si sono evolute nel corso di due momenti differenti: il primo è databile attorno al VIII secolo, mentre il secondo al  XVIII secolo. Palazzo Donnaperna si presenta con una ricchezza architettonica molto interessante, grazie al loggiato cui si accede tramite una scala a due rampe, costruito da sei archi a tutto sesto che scaricano su pilastrini con basi poste su un parapetto murario. I davanzali e le imposte degli archi sono ornate da sobrie modanature in mattoni sagomati con intonaco. Altri cambiamenti sono avvenuti nel XX secolo al cortile e al loggiato.

Altri palazzi di minore interesse storico e architettonico sono PALAZZO SANTORO, PALAZZO CUCARI, PALAZZO VOZZI e infine PALAZZO SIDERIO.