Un pò di storia

Le notizie relative alle origini di Tursi sono ancora oggi molto scarse. L’ipotesi proposta dagli storici locali ritiene che il paese sia stato fondato dopo il 410 d.C. dai Goti, i quali, dopo aver distrutto Anglona, avrebbero costruito un castello sulla collina ove è sorta la Rabatana. Attorno al castello si rifugiarono gli abitanti di Anglona, da ritenersi la prima popolazione del luogo.
Gli arabi saraceni provenienti dall’Africa intorno al 826 giunsero nella piana di Metaponto iniziando ad assalire i grossi centri difesi da Longobardi e Bizantini. Intorno al 850 i Saraceni riuscirono a conquistare Tursi, estesa solo alla Rabatana, e il metapontino.
Gli arabi abitarono il nascente borgo e lo ingrandirono. La loro impronta è presente nel dialetto, negli usi e costumi e nelle case della Rabatana.
Nel 890 i bizantini sconfissero i saraceni e rioccuparono il "borgo saraceno”. Sotto di essi lo sviluppo demografico ed edilizio fu notevole e l’abitato si estese verso valle, assumendo il nome di TURSIKON, da Turcico suo fondatore.
Nel 968 Tursi divenne sede diocesana con la cattedra vescovile presso la chiesa di Santa Maria Maggiore nella Rabatana. Nel 1060 nella chiesa di San Michele si tenne un sinodo vescovile.
Nel 1400, dopo la distruzione di Anglona, la popolazione di Tursi crebbe a opera dei fuggitivi di Anglona.
Nel 1552 Andrea Doria ricevette da Carlo V il ducato di Tursi; Carlo Doria, che a sua volta ereditò il ducato dallo zio, denominò la dimora di Genova, "Palazzo Tursi", l’attuale palazzo comunale. Ma in seguito, nel 1769, il ducato dei Doria scomparve e i terreni furono acquistati dalle famiglie Donnaperna, Picolla, Panevino, Camerino, Brancalasso, che si ingrandirono e fecero edificare imponenti palazzi, la cui bellezza è ancora oggi apprezzabile.