{"id":5761280,"date":"2010-12-29T21:13:12","date_gmt":"2010-12-29T20:13:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5761280"},"modified":"2015-05-16T18:00:03","modified_gmt":"2015-05-16T16:00:03","slug":"la-visione-leviana-della-divisione-in-due-del-mondo-2-diabetici-e-allergici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rabatana.it\/?p=5761280","title":{"rendered":"Antologia della Civilt\u00e0 contadina &#8211; 3) DIABETICI E ALLERGICI"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019aggiornamento della categoria <em>Contadini e Luigini<\/em> con la categoria <em>Diabetici e Allergici<\/em>, secondo il prof. G.B. Bronzini (<em>Il viaggio antropologico di Carlo Levi da eroe stendaliano a guerriero birmano<\/em>, Bari, Dedalo, 1996, p. 381 ss., che si avvale del linguaggio matematico, rappresenta l\u2019eguaglianza tra due rapporti (Contadini : (sta a) Luigini = (come) Diabetici : (sta a) Allergici), che l\u2019antropologo e studioso di tradizioni popolari materano definisce equazione. In termini matematici tale formula non \u00e8 un\u2019equazione, bens\u00ec una proporzione, ossia l\u2019eguaglianza tra due rapporti. L\u2019equazione \u00e8 invece un\u2019eguaglianza tra due espressioni contenenti una o pi\u00f9 variabili incognite. Un insieme di valori, che sostituiti alle incognite verifica l\u2019equazione, ossia la rende vera, \u00e8 la soluzione dell\u2019equazione.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La lettura del prof. Bronzini, compiuta nell\u2019ambito della relazione proporzionale, mostra il suo limite allorquando ritiene che il contrassegno di diabetici dato ai contadini non regge a una verifica di medicina sociale. Il diabete colpisce pi\u00f9 i ceti di persone agiate, mentre \u00e8 meno frequente tra la gente avvezza a un\u2019alimentazione semplice e naturale. Non a caso la malattia passa per simbolo e scotto dell\u2019opulenza. Discutibile sarebbe pure il contrassegno di allergici apposto ai luigini, i quali, per\u00f2, &#8211; si badi \u2013 sono per Levi prima di tutto antidiabetici: la diagnosi di allergia, la cui frequenza sociale \u00e8 meno verificabile, riguarda una sensazione in s\u00e9 borghese, considerata dilettantesca estranea al repertorio contadinesco delle malattie vere ed effettive; quella diagnosi, comunque viene aggiunta per rendere pi\u00f9 evidente la differenza, quindi \u00e8 secondaria alla <em>inventio<\/em> comparativa. A Levi premeva il raccordo di questa nuova dualit\u00e0 con la prima, colta dal vero, di contadini e luigini (Bronzini, ivi).<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Seguitando nell\u2019analisi, l\u2019etnologo fa notare che i caratteri opposti delle due malattie e dei relativi tipi di malati si presterebbero meglio a rappresentare un\u2019antinomia pi\u00f9 storica e tradizionale, anche pi\u00f9 drammaticamente e drammaturgicamente comica: la guerra ingaggiata nel medioevo cristiano tra il tempio del Mercante e quello della Chiesa, e combattuta sempre con asprezza e reciproco dileggio tra i Carnascialanti e i Quaresimeggianti seguaci di Quaresima con tutti i contorni di godurie e leccornie degli uni e le astinenze degli altri.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sono considerazioni incontestabili ma che non spiegano l\u2019aggiornamento della vecchia categoria <em>contadini e luigini, <\/em>a meno che non lo si ritenga una bizzarria, come sembra ritenere lo stesso prof. Bronzini allorquando afferma che la contrapposizione tra diabete e allergia \u00e8 una delle pi\u00f9 bizzarre e gustose trovate in funzione di satira e parodia della medicina ufficiale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma proprio il <em>lapsus<\/em> matematico, che suggerisce la presenza di incognite nel rapporto, muove a cercare la spiegazione fuori dell\u2019ambito della medicina ufficiale. Mi pare che sia questa la strada seguita da Italo Calvino nella sua lunga recensione al <em>Quaderno<\/em>, pubblicata sul Corriere della Sera del 24 giugno 1979 col titolo <em>Con l\u2019occhio della lumaca<\/em>, ora in I. Calvino, <em>Saggi 1945-1985<\/em>, Meridiani della Mondadori, pp. 1126-1132. \u00abLa pi\u00f9 antica classificazione dei caratteri umani \u2013 egli scrive &#8211; non \u00e8 moralistica n\u00e9 psicologica ma medica: prende origine dalla dottrina dei quattro umori di Ippocrate: sanguigno, flemmatico, collerico e malinconico. Nell\u2019orizzonte della medicina moderna non \u00e8 detto che una tale classificazione debba complicarsi, anzi potrebbe ridursi ulteriormente, limitandosi a distinguere nel genere umano due temperamenti fondamentali: i Diabetici e gli Allergici\u00bb. Ed \u00e8 questo che ci propone Levi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ricoverato nella clinica San Domenico, a Roma, assistito amorevolmente da Linuccia Saba, Levi fu operato nel febbraio del 1973. Egli compie l\u2019esperienza di una grave malattia, che gli fa perdere d\u2019improvviso, con la sia pure transitoria cecit\u00e0, il senso della immortalit\u00e0, come testimonia Linuccia Saba, che per immortalit\u00e0 intende quel vivere cos\u00ec naturale del suo compagno dentro il cerchio fermo della sua totale armonia con il mondo (Carlo Levi, <em>Quaderno a cancelli<\/em>, Einaudi, 1979, p. IX). Non satira bizzarra, pertanto, perch\u00e9 Levi intinge la penna non in un calamaio d\u2019inchiostro zuccheroso, ma nell\u2019inchiostro della sua malattia.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">&#8211; Erano i primi giorni di quella inaspettata esperienza di malattia \u2013 testimonia Linuccia Saba \u2013 Carlo stava l\u00ec disteso, fermo, apparentemente paziente e tranquillo quando, guardando il calendario, vidi che era il 2 febbraio. \u00abPeccato, &#8211; dissi \u2013 quest\u2019anno Stefano (Stefano De Rosa, un nostro amico che compiva allora i cinque anni ) non avr\u00e0 la sua rosa\u00bb. E intendevo quella che Carlo gli ha disegnato sempre, da quando \u00e8 nato, per il suo compleanno. \u00ab No? E perch\u00e9?. Dammi la carta, la penna, qualcosa su cui appoggiare il foglio \u2026\u00bb -. Riprese quindi a dipingere, malgrado l\u2019assoluta temporanea cecit\u00e0; e a scrivere il suo ultimo libro, <em>Quaderno a cancelli<\/em> cit. In una prima fase scriveva a mano libera; poi, apparsa evidente la difficolt\u00e0 dell\u2019impresa, si avvalse dell\u2019ausilio da lui stesso ideato di una sorta di scrittoio: un \u00abquaderno\u00bb di legno a cerniera, munito di cordicelle tese tra le due sponde per guidare la mano. L\u2019ingegnoso espediente non pot\u00e9 che alleviare in parte la difficolt\u00e0 dello scrivere. Inoltre, la posizione del degente (supino, con la testa in basso rispetto all\u2019asse del corpo) impediva l\u2019uso della penna, causa il rifluire dell\u2019inchiostro.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quaderno a cancelli<\/em> \u00e8 anche il titolo della penultima sezione della raccolta di poesie di Rocco Scotellaro E\u2019 fatto giorno, inserita da Carlo Levi, che dette il titolo alla sezione, non riprendendolo, come per altre sezioni, dal titolo di una delle poesie che ne fanno parte, ma assumendolo dal primo verso della poesia stessa. Aldo Marcovecchio, nella nota al libro di Levi, suppone che il titolo sia un riferimento a quella sorta di quaderno di legno a cerniera di cui ho detto sopra. Di qui \u2013 deduce Marcovecchio (<em>Quaderno<\/em>, p. 231 \u2013 il titolo dell\u2019opera nel duplice significato (tipico polisenso leviano) letterale e metaforico; \u00abprobabilmente in sotterraneo richiamo al <em>Quaderno di prigione<\/em>, scritto nel 1935 nel carcere romano di Regina Coeli\u00bb. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Ma, pi\u00f9 probabilmente, si pu\u00f2 vedere un sotterraneo richiamo alla citata poesia di Scotellaro, che in una certa misura \u00e8 invenzione di Levi per la selezione delle poesie che compongono la sezione e l\u2019idea del titolo della sezione stessa.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019esperienza della malattia parve concludersi e fra il 7 e il 10 dicembre 1974 Levi comp\u00ec l\u2019ultima visita in Basilicata, presentando una cartella di 7 litografie ispirate al <em>Cristo si \u00e8 fermato a Eboli<\/em>, pubblicata dall\u2019editore Esposito di Torino. Ma il 23 \u00e8 ricoverato in ospedale e muore dopo alcuni giorni, il 4 gennaio 1975 dopo alcuni giorni di coma. In quell\u2019occasione prest\u00f2 consulenza neurologica, come neurologo di turno, il lucano prof. Rocco Pisani, docente presso la facolt\u00e0 di Medicina dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, ora in pensione. Il prof. Pisani \u00e8 un mio caro amico, col quale trascorriamo le nostre vacanze sul dolomitico Renon, nello stesso hotel dove trascorreva le sue feconde ferie Sigmud Freud e scrisse <em>Totem e tab\u00f9<\/em>. Pisani \u00e8 anche amico del tricaricese Nunzio Campagna, che \u00e8 stato professore di filosofia di due delle sue tre figlie, ora valenti professioniste. La nostra amicizia ha un forte legame sentimentale, perch\u00e9 il padre, che Rocco ha perso quando era bambino, era amico di mio padre e io, che ho diversi anni pi\u00f9 di Rocco, l\u2019avevo conosciuto e di lui ho nitidi ricordi. Linuccia Saba \u2013mi ha raccontato Rocco &#8211; gli disse: &#8211; Come sarebbe stato contento Carlo, se avesse potuto sapere che l\u2019ha visitato un medico lucano! -.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ci\u00f2 che Levi descrive \u00e8 la cecit\u00e0: un mondo privo di tempo e privo di spazio, in cui agli occhi senza vista pur sempre appaiono immagini, o meglio frammenti di immagini, residui della memoria, la \u00abvista all&#8217;interno dell&#8217;occhio\u00bb, una luna scrostata e polverulenta, quella che egli definisce \u00abla grigia spiaggia dell&#8217;assoluta Futilit\u00e0\u00bb. Obbligato a contemplare senza interruzione questo paesaggio astratto e sfuggente, ad abitarlo e a dominarlo, Levi s&#8217;impegna a descriverlo minutamente, a trarne tutte le analogie possibili, le associazioni di figure e di parole. Comprende che \u00abla storia del mondo \u00e8 iscritta nella malattia assai meglio e pi\u00f9 chiaramente e profondamente incisa che nella storia delle idee e delle istituzioni, assai pi\u00f9 ingannevole e equivocabile e alterabile e sofisticabile che non quella dei tessuti, della carne e del sangue, del cuore e del respiro\u00bb. Cosi Carlo Levi riflettendo sul diabete che \u00e8 all&#8217;origine della sua cecit\u00e0 lo eleva a categoria tanto storica quanto di tipologia individuale, di destino. Il Diabetico \u00e8 colui che non pone frontiere n\u00e9 difese tra s\u00e9 e il mondo, che annulla la diversit\u00e0, accetta, ingloba e trasforma l&#8217;universo nel proprio zucchero, e finisce vittima di questo eccesso di dolcezza. \u00c8 Giobbe, \u00e8 Booz (progenitore di David, spos\u00f2 Rut per la legge del levirato, dal matrimonio nacque Obed, nonno di David) \u00e8 Cristo. La contrapposizione tra il Diabetico e l&#8217;Allergico pu\u00f2 essere la chiave per interpretare il mondo (dominato dagli Allergici), e Levi \u00e8 tentato di riformulare in questi termini la sua favorita contrapposizione tra <em>contadini<\/em> e <em>luigini<\/em>, coniata nelle pagine del <em>Cristo si \u00e8 fermato a Eboli<\/em> e ampliata in quelle dell&#8217;<em>Orologio<\/em>.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quaderno a cancelli<\/em>, quaderno e non libro, che non ha scritta la parola fine e che Levi non ha letto, ha pure forma e sostanza di diario. Si sfogliano le pagine e susseguono date: 27. 2. 73; 28.2.73; 1.3.73; \u2026<strong>28.4.73<\/strong> (diabetici e allergici); 29.4.73 (gli allergici operano sempre contro qualcuno); \u202631.5.73 (ultima pagina scritta in clinica).<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Riporto in conclusione stralci delle due pagine del diario del 28 e 29.4.73.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>28. 4. 73<\/strong><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il cortisone (lo si chiami come si vuole con uno dei suoi tanti nomi) non \u00e8, al limite, che il diabete. \u00c8 la manifestazione surrenale, o, se si vuole, surreale, di un modo di essere, di una costituzione, a torto considerata una malattia. Malattia soltanto in confronto di una norma, che nei tempi preistorici delle trib\u00f9, e storici della propriet\u00e0 e della moneta le \u00e8 avversa, che ne fa perci\u00f2 un caso anzich\u00e9 normale, aberrante e patologico. Tanto patologico da dover essere nella maggior parte dei casi punito, o castrato o considerato peccaminoso, o curato \u2026..<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il diabetico \u00e8 il contrario dell&#8217;allergico, \u00e8 l&#8217;antiallergico: non solo per le dolcezze circee del glucosio \u2026. Ogni cosa \u00e8 fraterna e fatta di ogni altra cosa, e la differenza fra cose \u00e8 proprio nella loro non opacit\u00e0 nella loro trasparenza e capacit\u00e0 di essere molteplici, di avere in s\u00e9 (o di non avere) sensi intuitivi. Per questo non ogni cosa si equivale ma insieme fanno la sola realt\u00e0 e verit\u00e0 e non ci possono essere limiti, interne frontiere, passaporti, permessi, eserciti, finanze, divieti premessi a quella infinita circolazione. E tutto si svolge tra uguali, che crescono l&#8217;uno sull&#8217;altro: non ci sono trib\u00f9, clan, e neppure statalismi, n\u00e9 D\u00e8i particolari; l&#8217;animo \u00e8 aperto, il commercio fiorente, le carovane partono per terre lontane e sconosciute, non c&#8217;\u00e8 censura n\u00e9 ufficiale n\u00e9 burocratica, n\u00e9 mentale n\u00e9 cosciente n\u00e9 subcosciente non ci sono complessi \u2026.; gli oggetti, polveri, baciIli, virus non creano eccessi di spavento o di reazione, non sono conosciuti o sono minimi gli choc emoclasici; i cibi sono considerati amici come tutti gli altri elementi della natura; che \u00e8 tutta cibo, cio\u00e8 conoscenza (sottolineatura mia)\u2026. . Si tende alla grandezza, alla universalit\u00e0, avendone o no coscienza. Si \u00e8 alieni dalla violenza, anche essendo eventualmente fortissimi. Non si chiudono le porte neppure la notte, non si sorvegliano n\u00e9 si fanno sorvegliare i granai o le banche, non si conosce la gelosia, si crede a quello che si dice o si vede, alla moglie, all&#8217;amico. Si presta o si regala il denaro. Ci si fida del debitore, e se no, si dimentica il proprio credito. Non si \u00e8 veramente offesi dall&#8217;offesa: in qualche modo invulnerabili. Non si pensa che un po&#8217; di zucchero in pi\u00f9 conti nell&#8217;armonia della natura &#8230; n\u00e9 che si debba aver timore della fatica o del sonno. Si pensa che la vita sia legge a s\u00e9 stessa cosi infinita contemporanea e complessa da andare al di l\u00e0 della singola cronachistica ragione e distinzione di Male e di Bene \u2026.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Nei tempi della mia preistoria, li avevo chiamati, pi\u00f9 o meno, e con qualche variante di senso, i Contadini. Ad essi avevo, certo con una certa impoetica imprecisione (poich\u00e9 poesia vuole dire precisione) contrapposto quelli che chiamavo allora i Luigini, e che non corrisponderebbero qui, se non in parte, agli antidiabetici o allergici, la seconda, e pi\u00f9 numerosa costituzione o temperamento, o razza umana (la sottolineatura \u00e8 mia).<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Razza, per essi, \u00e8 termine quasi appropriato, essendo essi caratterizzati dal loro fondamentale razzismo non tanto ideologico quanto f\u00ecsiologico, per cui ogni cosa estranea \u00e8 nemica\u2026., la donna straniera \u00e8 intoccabile e impura, il cibo ignoto \u00e8 tab\u00f9, e fa male e \u00e8 dannoso, le lingue straniere incomprensibili, bacilli, virus, ecc. odiosi barbari mortali, contro cui va mobilitato in un istante l&#8217;immenso esercito immunitario, che a sua volta, passando, brucia i f\u00ecenili, calpesta i raccolti, violenta le ragazze e le vecchie, spopola i pollai, d\u00e0 il sacco alle citt\u00e0, inf\u00ecamma i tessuti, e costa cifre immense ai sudditi stremati dalla fame. Ma la purezza, bene supremo, della razza, \u00e8 salva, e neppure un granello di polline verr\u00e0 accolto per timore di incesti floreali \u2026. . Le streghe saranno debitamente e santamente bruciate. I Ku Klux Klan accendono croci di fuoco, le guardie di frontiera vanno avanti e indietro come giocattoli automatici, un poco di glucosio \u00e8 sentito come lo straripamento del Mississipi; una alterazione del rapporto albume globuline \u00e8 una crisi intollerabile che richiede almeno la caduta del Ministero, i cibi sono tutti potenziali nemici, e l&#8217;Uomo Grasso che nel mondo dei Poveri \u00e8 il Bello, diventa il Mostro, il Colpevole. L&#8217;esercito deve essere obbligatorio e sempre mobilitato; le varie polizie si sorvegliano a vicenda, ogni cosa \u00e8 nemica a ogni altra, solitaria e isolata.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>29. 4. 73 <\/strong><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Gli allergici, come dice la parola, operano sempre \u2026 contro qualcuno, contro l&#8217;altro, un altro. Hanno costantemente un nemico, che li tiene svegli. Riconducono gli avvenimenti, i mali, all&#8217;opera di un colpevole: sono gli inventori della colpa, del senso di colpa, del complesso di colpa, degli stati, della vita difensiva di gruppo, dei clan, delle citt\u00e0, delle frontiere, del mistero dell&#8217;altrove, della paura, del pudore, dei rituali simbolici di nascondimento, delle idee di influsso negativo e magico. Sono i fondatori e sostenitori degli eserciti permanenti e costosi, dei controlli, del potere dello Stato e delle Polizie, della incontestabile Autorit\u00e0 paterna, della maglia di lana sulla pelle, del timore delle correnti d&#8217;aria, del purismo linguistico (toscaneggiante e romanescheggiante). Di tutte le intolleranze, settarismi, violenze, incomprensioni testarde, pregiudizi, prevenzioni. La loro ideale purezza \u00e8 gi\u00e0 sempre macchiata da qualcosa, da un granello iniziale e ipotetico, la cui visibile presenza basta a scatenare gli choc pi\u00f9 immediati, la guerra, l&#8217;ira folle, il linciaggio. Eserciti linfocitari e immunitari stanno nelle caserme, come battaglioni della Celere con i loro gas candelotti, giornali, poliziotti, giudici e ministri nelle retrovie \u2026.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Dall&#8217;altra i Diabetici, immersi gi\u00e0 anzitempo nel Gran Tutto nirvanico, ignari di qualunque nemico, inventori del Cortisone e delle leghe bracciantili, e dell&#8217;Evangelo e del Socialismo utopistico e umanitario e anarchico, e delle idee tanto tradite di Egalit\u00e9 e di Fraternit\u00e9, dell&#8217;Antirazzismo, della Santit\u00e0, della Superbia, dell&#8217;Orgoglio, delle Sfere Celesti, di <em>Candide ou de l&#8217;Optimisme<\/em>, di Quello che fa il Padre \u00e8 sempre Ben Fatto, del Lieto Fine, dei bei banchetti in campagna, della pittura impressionista che non poteva durare perch\u00e9 anch&#8217;essa si lasciava per noncuranza mangiare dai topi. Il Dio dei Diabetici avendo predicato alle turbe dei Farisei e Sadducei che erano naturalmente allergici, poteva essere adorato soltanto morto deriso e crocifisso, come permanente paradosso. E certo, in un mondo di Allergici, c&#8217;\u00e8 poco da sperare per la razza umanitaria dei Diabetici, relegati alla condizione (vergognosa) di malati da tenere sotto sorveglianza di diete carcerarie e da campi di concentramento, giusta punizione o contrappasso per chi pretenderebbe di aver tutto, di donare tutto, e non mai sapere alcun limite arbitrario! E si ammalano agli occhi, essi che vorrebbero poter vedere ogni cosa, nessuna considerandola nemica, o in s\u00e9 vergognosa o pudenda; e al cuore e alle arterie, questi che vorrebbero amare ogni oggetto e essere vivente, e circolare dappertutto, come un sangue vitale, senza frontiere. In un mondo, come il nostro, allergico, con le sue ideologie allergiche, le sue superstrutture allergiche, la sua economia politica allergica, la sua medicina allergica \u2026, \u00e8 naturale che il Diabete diventi non una costituzione, una condizione, un sistema, un modo di rapporti diversi e complessi, una cultura, una civilt\u00e0 anche da un punto di vista fisico, chimico, biochimico, elettrico, morale, interreativo, scade al livello di anormalit\u00e0, diventa malattia. \u2026. .<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019aggiornamento della categoria Contadini e Luigini con la categoria Diabetici e Allergici, secondo il prof. G.B. Bronzini (Il viaggio antropologico di Carlo Levi da eroe stendaliano a guerriero birmano, Bari, Dedalo, 1996, p. 381 ss., che si avvale del linguaggio matematico, rappresenta l\u2019eguaglianza tra due rapporti (Contadini : (sta a) Luigini = (come) Diabetici [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[629],"tags":[623,97,622,300,369,624,442],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v14.4.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow\" \/>\n<meta name=\"googlebot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta name=\"bingbot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5761280\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Antologia della Civilt\u00e0 contadina - 3) DIABETICI E ALLERGICI - Rabatana\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019aggiornamento della categoria Contadini e Luigini con la categoria Diabetici e Allergici, secondo il prof. G.B. Bronzini (Il viaggio antropologico di Carlo Levi da eroe stendaliano a guerriero birmano, Bari, Dedalo, 1996, p. 381 ss., che si avvale del linguaggio matematico, rappresenta l\u2019eguaglianza tra due rapporti (Contadini : (sta a) Luigini = (come) Diabetici [...]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5761280\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rabatana\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-12-29T20:13:12+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2015-05-16T16:00:03+00:00\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/\",\"name\":\"Rabatana\",\"description\":\"Bagatelle e cammei Tricaricesi\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/?s={search_term_string}\",\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5761280#webpage\",\"url\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5761280\",\"name\":\"Antologia della Civilt\\u00e0 contadina - 3) DIABETICI E ALLERGICI - Rabatana\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#website\"},\"datePublished\":\"2010-12-29T20:13:12+00:00\",\"dateModified\":\"2015-05-16T16:00:03+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#\/schema\/person\/8ae44538803ac6a67f0cd815db619f41\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5761280\"]}]},{\"@type\":[\"Person\"],\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#\/schema\/person\/8ae44538803ac6a67f0cd815db619f41\",\"name\":\"antonio-martino\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/a486d333e02364a09fa3f55794b910ec?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"antonio-martino\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5761280"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5761280"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5761280\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5761414,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5761280\/revisions\/5761414"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5761280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5761280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5761280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}