{"id":5761341,"date":"2014-12-03T09:48:55","date_gmt":"2014-12-03T08:48:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5761341"},"modified":"2014-12-03T09:52:09","modified_gmt":"2014-12-03T08:52:09","slug":"5761341","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rabatana.it\/?p=5761341","title":{"rendered":"Rocco SCOTELLARO, LA MIA BELLA PATRIA"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">ROCCO SCOTELLARO \u2013 E\u2019 FATTO GIORNO \u2013 LA CASA<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">LA MIA BELLA PATRIA<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">Io sono un filo d\u2019erba<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">un filo d\u2019erba che trema.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">E la mia Patria \u00e8 dove l\u2019erba trema.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">Un alito pu\u00f2 trapiantare<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">il mio seme lontano<\/span>.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">__________________<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">p. 160 II ed., dicembre 1954 con 10 Tavole di Aldo Turchiaro<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">Datata 1949 in <em>Tutte le poesie<\/em>, Oscar Mondadori 2004<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">Pubblicata in \u00abComunit\u00e0\u00bb gennaio \u2013 febbraio 1950, col titolo Mia patria bella.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">_________________<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Ricordi e pensieri liberi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Antonio Albanese prese la copia della rivista \u00abComunit\u00e0\u00bb a casa di Rocco, che l\u2019aveva appena ricevuta, e la port\u00f2 al cinema Carolillo, dove avevamo appuntamento per vedere non ricordo quale film, perch\u00e9 la leggessi. Era il 1949 o il 1950?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Paprasciann<\/strong> (soprannome inventato, vedi <em>L\u2019erva di Paprasciann vs La mia bella patria di Rocco Scotellaro<\/em> postato il 17 maggio 2014), caro amico di Rocco, era emigrato in California. Era gi\u00e0 stato in America, prigioniero di guerra, durante la seconda guerra mondiale e conserv\u00f2 un buon ricordo e nostalgia di quel soggiorno americano. Ci incontrammo a Tricarico in occasione di uno dei miei soggiorni estivi e del suo unico ritorno al nostro paese. Ci abbracciammo e mi raccont\u00f2 la pena della sua nostalgia. \u00abQuando arrivai in America piansi quindici giorni di seguito; le mie lacrime lavarono tutte le parole d\u2019inglese che avevo imparato quando ero stato prigioniero. Sono passati tanti anni e non ho pi\u00f9 imparato manco una parola. Mi rifiuto di impararle\u00bb. Cercai di consolarlo, gli dissi: \u00abUna poesia di Rocco dice: E la mia Patria \u00e8 dove l\u2019erba trema\u00bb. Pensai che un verso del suo amico l\u2019avrebbe consolato un po\u2019, ma mi sbagliavo. \u00ab<em>U fess ca er Rocc, pace all\u2019anama soia<\/em> \u2013 mi rispose -, in California l\u2019erba pare plastica, tutta uguale, bella verde, lucida e dritta, un prato sembra un tappeto artificiale. <em>Nu schif. Ie vogghie sta bella erva nosta, tutta malpesciata<\/em> [calpestata, mezza secca]\u00bb.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Leonardo Sinisgalli<\/strong> cos\u00ec ricorda la sua partenza per Caserta, nel 1917, finite le elementari, per andare in collegio \u00abPartimmo, attraversammo il fiume, ci allontanammo dal confine della provincia. (Io dico qualche volta per celia che sono morto a nove anni, dico a voi amici che il ponte sull&#8217;Agri croll\u00f2 un&#8217;ora dopo il nostro transito; mi convinco sempre pi\u00f9 che tutto quanto mi \u00e8 accaduto dopo di allora non mi appartiene, io sento di non aderire che con indifferenza al mio destino, alla spinta del vento, al verde, al rosso. Io so che la morte arriva all&#8217;ora prescritta; non \u00e8 un&#8217;ingiuria, non \u00e8 un sopruso; io so di essere stato tradito per tutta la vita uscendo fuori dalle mie dolci mura, io che non ero innamorato di carte e di stampe, ch&#8217;ero nato senza appetiti, senza fiamme nella testa, e volevo semplicemente perire dentro la mia aria. Forse siamo pochi a lamentarci di non saper pi\u00f9 trovare una patria fuori dalle nostre colline). Poi non ricordo pi\u00f9.\u00bb, Fiori pari fiori dispari in Belliboschi, Mondadori, 1979, pp. 161-162. E\u2019 destino di noi lucani essere trapiantati lontano con un alito. Paprasciann esagerava e la sua esagerazione era un errore che aveva reso infelice o venata di intima tristezza la sua vita. Ma non riuscivo a dargli torto per la reazione che aveva manifestata. Della poesia di Rocco anch\u2019io non ero riuscito a capire il motivo ispiratore. Il concetto di Patria, che Scotellaro scrive con la P maiuscola, indica una entit\u00e0 politica e morale e perci\u00f2 non mi pareva che si conciliasse con il concetto di cittadino del mondo, n\u00e9 col principio universalistico socialista, che esprime l\u2019unit\u00e0 della classe operaia e non un generico amore universale. Ma in una nota di Franco Vitelli, alla quale non avevo prestato attenzione, ho poi letto che Rocco cos\u00ec scrive a <strong>Vittoria Botteri<\/strong>, sua amica di Parma in una lettera del 27 luglio 1948 (un anno prima della pubblicazione della poesia): \u00abScrivo anche che io sono un filo d\u2019erba, un filo d\u2019erba che trema, e la mia patria \u00e8 dove l\u2019erba trema, dovunque. Sono spinto da questa ossessione di cercare altrove di qua il mio nido. Sar\u00e0 che chiedo troppo, sar\u00e0 che sono meridionale di quelli che scappano\u00bb. Una delusione! I meridionali non scappano, sono condannati a cercare altre terre e altri cieli. Forse queste parole facevano parte del corteggiamento di Rocco alla sua amica parmense, che ho conosciuto tanti anni dopo. La poesia \u00e8 stata inserita, per scelta dello stesso Scotellaro, che contraddice le parole scritte alla Botteri, nella sezione <strong>La Casa<\/strong> con poesie come <strong>La ginestra, Il grano del sepolcro, Viaggio di ritorno, Il vicinato, Passaggio alla citt\u00e0, Al padre, Il Morto<\/strong>, dove si afferma la centralit\u00e0 del paese. Il proprio paese si abbandona per la crudelt\u00e0 del destino o per esigenze di vita o per libera scelta o per vocazione, e vuol dire, come scrive Cesare Pavese ne La luna e i fal\u00f2, non essere soli, vuol dire sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c\u2019\u00e8 qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il mio paese \u00e8 una<strong> Citt\u00e0 delle Tre Grazie<\/strong> con un campo oltre la linea d\u2019ombra, che domina la valle del Basento, lungo le cui mura esterne torneranno a maturare le more dolcissime che raccoglievo e mangiavo quando ero bambino. L\u00ec c\u2019\u00e8 il mio nido e ci sono amici che mi aspettano.<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROCCO SCOTELLARO \u2013 E\u2019 FATTO GIORNO \u2013 LA CASA LA MIA BELLA PATRIA Io sono un filo d\u2019erba un filo d\u2019erba che trema. E la mia Patria \u00e8 dove l\u2019erba trema. Un alito pu\u00f2 trapiantare il mio seme lontano. __________________ p. 160 II ed., dicembre 1954 con 10 Tavole di Aldo Turchiaro Datata 1949 in [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[34],"tags":[219,584,529],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v14.4.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow\" \/>\n<meta name=\"googlebot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta name=\"bingbot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5761341\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Rocco SCOTELLARO, LA MIA BELLA PATRIA - Rabatana\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"ROCCO SCOTELLARO \u2013 E\u2019 FATTO GIORNO \u2013 LA CASA LA MIA BELLA PATRIA Io sono un filo d\u2019erba un filo d\u2019erba che trema. 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