{"id":5763273,"date":"2017-06-15T16:45:22","date_gmt":"2017-06-15T14:45:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5763273"},"modified":"2018-09-13T10:12:21","modified_gmt":"2018-09-13T08:12:21","slug":"i-racconti-dello-specchio-del-como-di-mario-trufelli-1-carcere-preventivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rabatana.it\/?p=5763273","title":{"rendered":"I racconti dello Specchio del com\u00f2 di Mario Trufelli &#8211; 1. Carcere preventivo."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">Tre sono i acconti dello <strong>Specchio del com\u00f2 <\/strong>di <strong>Mario Trufelli<\/strong> <strong>, <\/strong>edito da Arnaldo Guida Editore, 1990, raccolti nella collana di Narrativa <strong><em>Clessidra<\/em><\/strong>: 1. <strong>Carcere preventivo<\/strong>, 2. <strong>Qualche lira di bont\u00e0<\/strong> e 3. <strong>Il piccininno. <\/strong>Qualche lira di bont\u00e0 era inedito.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>1<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>Carcere preventivo<\/strong>, scritto nel 1955 e pubblicato lo stesso anno sulla rivista \u00ab<strong>Lucania<\/strong>\u00bb, narra, sotto forma di diario di cinque giornate del primo trimestre del 1936, l\u2019esperienza di Luigi Ferri e Pietro, confinati a Tricarico dal regime fascista; entrambi sono ospitati nell\u2019albergo del nonno di Trufelli, don Michele Valinotti. Il narratore \u00e8 un bambino vivace \u2013 Mario nel primo trimestre del 1936 aveva sei anni e frequentava la prima elementare! &#8211; che, mai staccandosi dalla tutela del nonno, osserva con disincanto le condizioni di vita dei due confinati, descrivendone le abitudini quotidiane e l\u2019anelito alla libert\u00e0. Il piccolo entra cos\u00ec a contatto con il mondo degli adulti, facendo la scoperta dei lati negativi dell\u2019esistenza, come la persecuzione, la sofferenza e l\u2019ingiustizia sociale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">L\u2019albergo ha altri due ospiti: Luigi Gobbi, proprietario della Val Padana, parla sempre male del duce e un giorno ha maltrattato Antonio, fratello di Mario, perch\u00e9 si era vestito da balilla (cadetto, scrive Mario. Il fratello Antonio, nel 1936, aveva 10 anni e, se vogliamo essere realisti, era un balilla). \u00abMi hanno confinato perch\u00e9 ho detto le puttanate al duce.\u00bb Il quarto ospite, un siciliano, si chiama Calogero Vizzini. Di lui non si sa nulla. Il nonno vuole che a lui e al proprietario della Val Padana si dia il \u00abdon\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">Tutti i personaggi sono reali e scontarono il confino a Tricarico ospiti dell\u2019albergo Valinotti. Pietro e Calogero Vizzini ritorneranno nel volume <strong>Quando i galli si davano voce<\/strong>, Edizioni della Cometa XXIII, dove si manifesta la figura di Calogero Vizzini quale capo supremo della mafia. Pietro ritorna in forma romanzata. Di questi personaggi anche <strong>Rabatana <\/strong>ha raccontato ampiamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>CARCERE PREVENTIVO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>17 <\/strong><strong>gennaio <\/strong><strong>1936 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soltanto ieri le squadre di spalatori hanno liberato dalla neve la strada che porta alla stazione. La corriera ha viaggiato per la prima volta dopo cinque giorni. E ieri sera sono giunti altri due confinati all&#8217;albergo di mio nonno. Come al solito li hanno accompagnati i carabinieri e mia zia ha scritto i loro nomi sul registro: mia zia fa soltanto questo, segna i nomi, annota le spese e si fa pagare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mia madre \u00e8 addetta alle pulizie e per i confinati ha pi\u00f9 attenzioni della zia, si preoccupa per farli stare pi\u00f9 comodi la notte, li fa mangiare di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dei due arrivati ieri sera uno ha vent&#8217;anni, Luigi Ferri, \u00e8 alto e magro e ha la faccia patita. L&#8217;altro si chiama Pietro, \u00e8 un muratore e pare un tipo allegro, se la sa prendere. \u00c8 anche lui alto e magro e ostenta due baffetti biondicci che lo rendono spiritoso. Muove di continuo le mani e parla sempre. Ha fatto subito amicizia \u00ab Tanto \u00bb, ha detto, \u00abdovete fare il sacrificio di sopportarmi \u00bb. Il nonno ha riso di cuore e gli ha battuto una mano sulla spalla. Il nonno \u00e8 un uomo tranquillo, in serata li ha presentati agli altri due confinati che stanno qui da tempo: Luigi Gobbi e Calogero Vizzini, ai quali tutti noi diamo il &#8216;don&#8217;, perch\u00e9 \u00abquelli sono veri signori\u00bb ha detto il nonno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luigi Gobbi \u00e8 un proprietario della Val Padana, non ha mai fatto misteri delle sue cose. \u00c8 un uomo acerbo, parla sempre male del Duce e un giorno ha maltrattato mio fratello perch\u00e9 si era vestito da cadetto. \u00abMi hanno confinato perch\u00e9 ho detto le puttanate al Duce\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quando dice cosi il nonno lo richiama: \u00abDon Luigi, don Luigi, io voglio vivere in pace, voi lo dovete capire\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Calogero Vizzini non sappiamo nulla. \u00c8 un siciliano, \u00e8 piuttosto anziano, non parla quasi mai. \u00c8 un uomo grasso e tranquillo, fischietta di continuo. Alla zia d\u00e0 fastidio quando se lo vede girare intorno in cucina per prepararsi i suoi pasticci di riso, latte e cioccolato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 anche molto discreto e quando gli hanno presentato Luigi e Pietro ha sorriso appena, poi ha detto, mentre scompariva nella sua camera: \u00abQui starete bene, \u00e8 buona gente questa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 tardi sono venuti i carabinieri per l&#8217;ispezione della sera. Ma quelli vengono anche per passare il tempo della ronda vicino al fuoco e per bere un bicchiere di vino. Il nonno se li tiene amici. \u00abQui comandano loro \u00bb, dice. E quelli si mettono a scherzare con la donna che fa le pulizie, una donna giovane, ha tre figli e non ha mai vissuto col marito. Qualche volta si guardano il registro, mettono la firma in fondo alle pagine e quando vogliono controllare meglio, il registro se lo portano in caserma. Allora il nonno si preoccupa, corre dalla zia, le chiede se tutto \u00e8 in regola e quando la zia lo rassicura lui si passa una mano sulla testa, una bella testa calva e luccicante, e dice, quasi come una bestemmia: \u00abQuest&#8217;albergo sar\u00e0 la mia rovina\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>29 gennaio 1936 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri sera Luigi e Pietro hanno raccontato la loro storia, come i carcerati, per passare il tempo. Tutti e due sono stati in galera, hanno portato le manette ai polsi. Luigi \u00e8 uno studente universitario, soffre di epilessia, ce lo ha scritto la madre, raccomandandolo. Pensa sempre alla madre e alla sorella nubile che gli scrivono quasi tutti i giorni. Dice che non \u00e8 giusto che l&#8217;abbiano confinato, che lui non c&#8217;entra, lui non voleva fare nessuna rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche Pietro ha parlato di rivoluzione ma ha detto di s\u00ec, invece, che lui ha cercato di farla contro alcuni comandanti del suo paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab Non sono riuscito \u00bb, ha detto, \u00ab quelli mi hanno fregato prima\u00bb. Poi ha raccontato della sua famiglia, di sua madre vecchia e malata di cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pietro ha trentacinque anni ma ne mostra di pi\u00f9. La sua faccia lunga e scavata ha un&#8217;espressione sempre allegra che ce lo rende cordiale. In questi giorni se n&#8217;\u00e8 stato solo con Luigi. Dormono nella stessa camera e l\u00ec hanno impiantato una mezza cucina economica con una spiritiera e alcuni tegamini. Per vivere ricevono dal comune un sussidio assai modesto, otto lire al giorno, e sei lire devono versarle per la pensione con un solo pasto giornaliero. Per il resto si arrangiano alla meglio. Pietro oggi andr\u00e0 in cerca di lavoro, spera di imbianchire qualche casa, a poco prezzo. Cos\u00ec passer\u00e0 la giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 la sera qui che non finisce mai. Le nostre sere d&#8217;inverno sono lunghe e i confinati devono stare in casa dalle diciotto; hanno un regolamento che i carabinieri fanno rispettare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E loro se ne stanno tutti e quattro intorno al camino, qualche volta giocano a carte o si mettono a discutere con i nostri amici di famiglia che la sera vengono a trattenersi da noi. Quanta pena c&#8217;\u00e8 dentro di loro e quanta solitudine. Parlano sempre molto poco e quando non parlano guardano nel fuoco, pensierosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11 febbraio 1936 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stamattina alle cinque sono tornati i carabinieri. Non hanno neppure bussato, il nonno li aspettava da tempo insieme ai confinati. Oggi \u00e8 festa nazionale, festa della Conciliazione e i confinati staranno in caserma tutta la giornata, sotto sorveglianza. E oggi Luigi Ferri non potr\u00e0 suonare il suo disco malinconico. Si \u00e8 procurato un minuscolo grammofono e un disco che fa suonare di continuo. Accanto alla sua c&#8217;\u00e8 la camera del nonno, che tutti i pomeriggi fa il pisolino e tutti i pomeriggi Luigi comincia a suonare il suo disco. E una canzone all&#8217;americana, ma \u00e8 tanto triste. Il nonno dal letto comincia a bestemmiare, bussa sul muro, prega Luigi di smetterla. Luigi smette per un poco poi, appena intuisce che il nonno ha ricominciato a russare, rimette il disco e lo fa suonare fino all&#8217;esasperazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pietro di tutto questo non dice nulla, dice solo che Luigi \u00e8 innamorato e fa finta di capirlo. E Pietro, pi\u00f9 di Luigi, parla di una fede, \u00abla mia fede\u00bb dice, e quando non ha da lavorare va a mettere in croce un nostro amico di famiglia, un meccanico alto e allampanato che non sa mai contraddire gli amici, anche quando potrebbero metterlo nei pasticci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli va a cantare una canzone che ha composto lui stesso, dice cos\u00ec: \u00abQuando bandiera rossa si cantava &#8211; pure tre volte al giorno si mangiava &#8211; adesso che si canta giovinezza &#8211; cadiamo a terra dalla debolezza \u00bb. E il meccanico fa finta di non sentire, ma poi lo prega di star zitto, di andarsene. \u00abTu vuoi mettermi nei guai\u00bb dice, e quando non ne pu\u00f2 pi\u00f9 corre a dirlo al nonno perch\u00e9 lo richiami.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pietro in verit\u00e0 scherza molto ma \u00e8 un carattere aperto. Ha un&#8217;ammirazione per la zia (la zia ha quarant&#8217;anni, \u00e8 donna piacente) che lo rende quasi ridicolo agli occhi degli amici. Ma forse si \u00e8 veramente innamorato e alla zia tutto questo non garba. L&#8217;altra sera lo ha trattato con poco riguardo perch\u00e9 le aveva detto davanti a tutti: \u00abSignora, bella signora, mi piacete\u00bb. Lo ha fatto vergognare e Pietro se n&#8217;\u00e8 uscito di casa alle otto di sera, contro il regolamento. Sono dovuti andare a cercarlo Luigi Gobbi e il nonno per non farlo prendere dai carabinieri. Lo hanno trovato sotto l&#8217;arco della cattedrale addossato a un muro al riparo dal freddo. Lo hanno ricondotto a casa e per tutta la serata non si \u00e8 fatto vedere pi\u00f9 in cucina. \u00c8 andato a letto digiuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ore 11,00 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In piazza stanno facendo la sfilata. Mio fratello si \u00e8 procurato un cavallo e lo cavalca in camicia nera e fazzoletto giallo al collo. Luigi Gobbi lo ha chiamato ridicolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro amico meccanico prima di andare in piazza ad ascoltare il discorso \u00e8 passato dall&#8217;albergo. Ha parlato a lungo col nonno. Ha paura che Pietro lo stia mettendo in cattiva luce presso quelli del fascio. \u00abQuesti vogliono rovinarmi\u00bb, ha sentenziato il nonno e si \u00e8 fatto portare dalla mamma il \u2018pettino&#8217; nero da sovrapporre alla camicia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi \u00e8 andato in piazza, anche lui, alla sfilata, a sentire i discorsi. E i confinati stanno in caserma oggi, &#8216;carcere preventivo&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mio fratello ed io porteremo loro da mangiare. Pietro ci ha sempre parlato della camera di sicurezza, del carcere. A mezzogiorno li vedremo come sembrano, carcerati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>21 febbraio 1936 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 morta la madre di Pietro due giorni fa, nel suo paese, in alta Italia. Gli ha portato il telegramma il Maresciallo &#8220;in persona\u201d ieri sera tardi. Pietro era gi\u00e0 a letto, si \u00e8 incaricato di dargli la notizia Luigi. \u00ab\u00c8 morta tua madre\u00bb, gli ha detto commosso. E Pietro non si \u00e8 scomposto, ha letto il telegramma poi ha detto a tutti noi che gli stavamo attorno: \u00abAvete visto? \u00c8 morta mia madre\u00bb; e non c&#8217;era un poco di emozione nella sua voce. Poi ha chiamato mio fratello: \u00abAntonio, vieni qui, hai sentito? \u00c8 morta mia madre&#8230; vammi a prendere un mezzo litro, mia madre non se la prender\u00e0, ha finito di soffrire, povera mamma, anche per me. Te lo dico io, Antonio, era vecchia e assai sofferente mia madre. Lasciamo andare, Antonio, vammi a prendere un mezzo litro, mi far\u00e0 bene\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha bevuto il vino, un bicchiere dopo l&#8217;altro, in pochi minuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSe vuoi puoi andare a casa per due giorni \u00bb, gli ha detto il Maresciallo. Lui ha scosso la testa: \u00abNon voglio andare a casa tra gli angeli custodi \u00bb. E quando ha visto le nostre facce piene di meraviglia gli \u00e8 venuto quasi da ridere. Poi ci ha gentilmente mandati via dalla sua camera. Si \u00e8 chiuso dentro a chiave. Non ha fatto nessun rumore, soltanto si \u00e8 messo a suonare il disco di Luigi, l&#8217;ha fatto suonare per pi\u00f9 di mezz&#8217;ora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 alzato appena dopo l&#8217;alba. Mia madre aveva una cravatta nera del nonno, gliel&#8217;ha messa al collo, poi gli ha offerto una tazza di caff\u00e9. E lui \u00e8 andato a lavorare, sta scrivendo con la vernice nera una grande scritta davanti al palazzo degli uffici, in piazza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quelli del fascio hanno dato a lui l&#8217;incarico. Oggi finir\u00e0 di comporre, a caratteri cubitali, le ultime parole del Duce: \u00ab Credere, obbedire, combattere\u00bb. Verr\u00e0 un importante personaggio da Roma domenica mattina e gli faranno festa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come sembra piccolo Pietro cos\u00ec lontano e cos\u00ec in alto sulla lunga scala di legno contro la facciata del palazzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4 marzo 1936 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Li hanno portati via ieri sera, tutti e quattro, se li sono portati in caserma e a Luigi Ferri lo hanno trasportato all&#8217;ospedale, stanotte stessa, gravemente ferito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma nessuno ha colpa, neppure Pietro ha colpa. Hanno bevuto insieme e hanno fatto festa insieme, poi stavano per andare a letto e mentre salivano dalla cucina alle camere Luigi \u00e8 caduto dalle scale e si \u00e8 ferito. Ma Luigi \u00e8 malato, gli \u00e8 venuto un attacco di epilessia, nessuno lo ha spinto, nessuno voleva fargli del male, gli \u00e8 venuto un attacco ed \u00e8 precipitato gi\u00f9, fino all&#8217;ultimo gradino. E intanto i carabinieri danno la colpa a loro tre, la danno soprattutto a Pietro che gli era vicino e che prima lo aveva incoraggiato a bere. Ha cacciato un urlo Luigi, lo abbiamo udito tutti e siamo corsi a raccoglierlo, svenuto e sanguinante, in fondo alle scale. Quando sono arrivati i carabinieri insieme al medico hanno fatto un mezzo processo. Si sono anche rivolti al nonno, quasi lo hanno accusato. \u00ab Voi lo sapevate, sapevate che non dovevano ubriacarsi, \u00e8 contro il regolamento \u00bb. Il nonno ha cercato di giustificarsi, ha cercato di dire qualcosa. Luigi Gobbi ha bestemmiato come un dannato, ha gridato che era tutto un insulto e un carabiniere gli ha fatto il gesto di tacere. Ma don Luigi non se la tiene, non ha paura di nulla. \u00abRagazzo\u00bb, ha detto, \u00ab un giorno vedremo chi avr\u00e0 ragione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Don Calogero Vizzini non ha parlato, ha sorriso appena ed \u00e8 andato in camera a mettersi il cappotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pietro si \u00e8 impallidito ed \u00e8 scoppiato a piangere quando hanno portato via Luigi ancora svenuto. \u00c8 la prima volta che abbiamo visto Pietro in lacrime. Non ha saputo scolparsi, non ha saputo dir nulla quando hanno accusato lui. \u00c8 andato via senza cappotto, era gi\u00e0 notte. Il buio e il freddo lo hanno reso ancora pi\u00f9 indifeso nella piazza deserta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pietro era davanti a tutti con la giacca aperta, la cravatta nera del nonno gli \u00e8 saltata sulla spalla per un colpo di vento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma nessuno di loro ha colpa, neppure Pietro ha colpa, ve lo giuro io che li ho visti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Tre sono i acconti dello Specchio del com\u00f2 di Mario Trufelli , edito da Arnaldo Guida Editore, 1990, raccolti nella collana di Narrativa Clessidra: 1. Carcere preventivo, 2. Qualche lira di bont\u00e0 e 3. Il piccininno. Qualche lira di bont\u00e0 era inedito.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carcere preventivo, scritto nel 1955 e [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[773,854],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v14.4.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow\" \/>\n<meta name=\"googlebot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta name=\"bingbot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5763273\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"I racconti dello Specchio del com\u00f2 di Mario Trufelli - 1. Carcere preventivo. - Rabatana\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Tre sono i acconti dello Specchio del com\u00f2 di Mario Trufelli , edito da Arnaldo Guida Editore, 1990, raccolti nella collana di Narrativa Clessidra: 1. Carcere preventivo, 2. Qualche lira di bont\u00e0 e 3. Il piccininno. Qualche lira di bont\u00e0 era inedito. 1 Carcere preventivo, scritto nel 1955 e [...]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5763273\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rabatana\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-06-15T14:45:22+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2018-09-13T08:12:21+00:00\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/\",\"name\":\"Rabatana\",\"description\":\"Bagatelle e cammei Tricaricesi\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/?s={search_term_string}\",\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5763273#webpage\",\"url\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5763273\",\"name\":\"I racconti dello Specchio del com\\u00f2 di Mario Trufelli - 1. Carcere preventivo. - Rabatana\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#website\"},\"datePublished\":\"2017-06-15T14:45:22+00:00\",\"dateModified\":\"2018-09-13T08:12:21+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#\/schema\/person\/8ae44538803ac6a67f0cd815db619f41\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5763273\"]}]},{\"@type\":[\"Person\"],\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#\/schema\/person\/8ae44538803ac6a67f0cd815db619f41\",\"name\":\"antonio-martino\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/a486d333e02364a09fa3f55794b910ec?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"antonio-martino\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5763273"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5763273"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5763273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5763275,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5763273\/revisions\/5763275"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5763273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5763273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5763273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}