{"id":5763277,"date":"2017-06-18T04:21:29","date_gmt":"2017-06-18T02:21:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5763277"},"modified":"2017-06-19T00:39:54","modified_gmt":"2017-06-18T22:39:54","slug":"ricordo-di-flora-gaspari-farina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rabatana.it\/?p=5763277","title":{"rendered":"Ricordo di Flora Gaspari Farina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec 7 ottobre la signora Flora Gaspari Farina avrebbe spento <strong>106 candeline<\/strong>. <strong>Si \u00e8 addormentata circa tre mesi prima<\/strong>. Fino all\u2019ultimo si \u00e8 mostrata lucida, presente e straordinariamente energica. Una vita 106 anni \u00e8 una favola: una favola bella da raccontare e ascoltare. La particolare vita della signora Flora si intreccia, poi, con eventi storici straordinari e inquietanti, che proiettano luci sul tempo storico presente e sulle sue prospettive. &#8216;Rabatana&#8217; l&#8217;aveva ricordata allo spegnimento \u00a0della centesima quinta candelina, non immaginando che sarebbe stato l&#8217;ultimo ricordo, giacch\u00e9 la signora trasmetteva l&#8217;idea dell&#8217;eternit\u00e0. Dopodomani, marted\u00ec 20 giugno, scender\u00e0 invece nella tomba, nell&#8217;attesa della Risurrezione. Ora &#8216;Rabatana&#8217; aggiorna il precedente ricordo all&#8217;attualit\u00e0 di una grande vita conclusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insegnate e pittrice, non ha mai cessato la sua attivit\u00e0 di pittura. Una decina d&#8217;ani prima di toccare il traguardo del secolo, la signora Flora si dedic\u00f2 allo studio dell\u2019inglese \u201cper tenere allenata la mente\u201d e poter leggere Shakespeare in originale. Ha continuato a leggere e a studiare dopo i 100 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 nata otto giorni dopo lo scoppio della guerra di Libia\u2026 Giovanni Giolitti attese che nascesse prima di dichiarare guerra alla Turchia! Ha attraversato la prima guerra mondiale (aveva sette anni quando la guerra ebbe termine). La sua famiglia era dalla parte dell\u2019impero austroungarico e il padre combatt\u00e9 per quella parte. E\u2019 vissuta poi in Italia tra Cortina d\u2019Ampezzo, Trento e Bolzano. Ha attraversato il ventennio fascista, la seconda guerra mondiale (aveva 30 anni quando ebbe inizio per l\u2019Italia), ha vissuto l\u2019italianizzazione di Bolzano e gli anni del dopoguerra (dall\u2019autonomia ai giorni nostri).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La signora Flora \u00e8 stata\u00a0una donna sui generis per l\u2019epoca. A 20 anni and\u00f2 via dal Trentino per andare a studiare all\u2019Universit\u00e0 di Torino, una delle pochissime donne che frequentasse l\u2019Universit\u00e0. Si laure\u00f2 nel \u201935 in Lettere e and\u00f2 a Bressanone a insegnare al ginnasio. A Bressanone conobbe il futuro marito, un tenente di cavalleria di Avellino. Ci vollero cinque anni di fidanzamento per far accettare ai suoi parenti, che conservavano sentimenti austroungarici, il fatto che sarebbe diventata la moglie di un soldato del Sud Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi ci sono stati gli anni dell\u2019italianizzazione dell\u2019Alto Adige. Flora si era trasferita a Bolzano e l\u00ec, a scuola, doveva insegnare agli altoatesini a \u201cdiventare\u201d italiani. Doveva valorizzare al meglio ogni materia che potesse accrescere il senso di appartenenza alla Patria degli studenti, come il latino, la storia, la letteratura.\u00a0<strong>Il tedesco era bandito.<\/strong>\u00a0Tutto, poi, si stravolse nel \u201943, dopo l\u20198 settembre, con l\u2019occupazione nazista. Fu un periodo terribile per gli italiani. Il marito fu licenziato e col suo aiuto scapp\u00f2 a Cortina dove si nascose fino alla fine della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa che faceva pi\u00f9 impressione alla signora era che i suoi studenti fossero adesso dei vecchietti, ma ancora alcuni si ricordassero della loro anziana professoressa e passassero a trovarla. Uno in particolare le insegn\u00f2 l\u2019inglese; lei l\u2019inglese arriv\u00f2 a leggerlo correntemente e a realizzare il suo sogno di leggere Shakespeare in lingua originale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era una bambina durante la prima guerra mondiale e i ricordi rimasero impressi nella sua memoria tutta la lunga vita. Tralascio il ricordo, pur interessante e legato a un evento bellico straordinario, e ricordo il fatto che avvenne con dei soldati bosniaci. In quel periodo la fame era tanta, sia tra i civili che tra i soldati, ma l\u2019esercito austriaco teneva moltissimo all\u2019immagine dei suoi reparti. In un\u2019occasione alcuni fanti originari della Bosnia, affamati, accettarono del pane e poche croste di polenta dalla popolazione. Il giorno dopo, domenica, all\u2019uscita dalla messa, la gente vide quei soldati messi al palo, legati agli alberi antistanti la chiesa agonizzanti sotto il sole. La madre and\u00f2 dall\u2019ufficiale austriaco e gli url\u00f2 che quel gesto dalla crudelt\u00e0 inaudita faceva vergogna a tutto l\u2019esercito del Kaiser. Nel pomeriggio i soldati furono liberati e alla signora Flora piaceva pensare che un po\u2019 di merito lo ebbe la madre con quella sua \u201ccoraggiosa sfuriata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriva il tempo dell\u2019italianizzazione dell\u2019Alto Adige. Il tedesco era bandito e sorsero le Katakombenschulen, vere e proprie scuole clandestine dove gli studenti continuavano a usare il tedesco. Del clima di quel processo di italianizzazione ha scritto Sergio Romano (Il Corriere della Sera del 16 ottobre 2016, pag. 37).\u00abNella politica linguistica italiana durante il fascismo vi furono uno spropositato eccesso di retorica e uno sgradevole odore di razzismo. La manipolazione dei cognomi e dei toponimi, a cui dettero la loro collaborazione alcuni esponenti del mondo accademico, fu un\u2019operazione maldestra e incivile\u00bb. Lilli Kruber, nel suo libro\u00a0<em>Eredit\u00e0<\/em>, dove racconta la storia della sua famiglia, sostiene che la zia Hella dovette cambiare il nome in Elena e\u00a0 fu condannata a cinque anni di confino in Lucania, perch\u00e9 insegnava clandestinamente il tedesco. Il libro della Kruber \u2013 bisogna che si dica &#8211; \u00e8 stato aspramente e giustamente criticato. Gli si rimprovera di rappresentare un \u00a0Tirolo Felix e una visione patinata di un mondo che non \u00e8 mai esistito.\u00a0La condanna della zia Hella a cinque anni di confino <em>scontato<\/em> in Lucania per aver insegnato clandestinamente il tedesco non sta n\u00e9 in cielo n\u00e9 in terra, ma la menziono perch\u00e9 esprime lo spirito dell\u2019eccesso di stupidit\u00e0 che caratterizz\u00f2 la politica linguistica del fascismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando quel tempo tramonta la signora Flora ha 44 anni, ha sposato il suo tenente di Avellino, che chiuder\u00e0 la sua carriera come provveditore agli studi di Trento, \u00e8 madre di due bambine (seguiranno altri due figli). <strong>La prima figlia sposer\u00e0 Giovanni De Maria<\/strong>, nato a Tricarico, pi\u00f9 a sud di Avellino! Ella ha un nome meridionale: Maria Carmela, ma \u00e8 detta Mella, solo la madre l&#8217;ha sempre chiamata col suo vero \u00a0bel nome meridionale. La signora Flora vivr\u00e0 ancora 72 anni, i 72 anni dell&#8217;Italia repubblicana e delle autonomie, della rinascita, della ricostruzione e della crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io e Titina, mia moglie e sorella di Giovanni, abbiamo avuta la fortuna di conoscerla e frequentarla. Trascorriamo le nostre vacanze sulla corona di Dolomiti che circondano la sua Bolzano, e ogni anno ci incontravamo. Ci mancher\u00e0, ci mancher\u00e0 molto ora che ci recheremo sul suo Renon e invano l&#8217;aspetteremo. Abbracceremo per lei Mella, Renata, Gabriella ed Enzo. A noi si unisce il ricordo di Paola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec 7 ottobre la signora Flora Gaspari Farina avrebbe spento 106 candeline. Si \u00e8 addormentata circa tre mesi prima. Fino all\u2019ultimo si \u00e8 mostrata lucida, presente e straordinariamente energica. Una vita 106 anni \u00e8 una favola: una favola bella da raccontare e ascoltare. 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