{"id":5765197,"date":"2020-05-20T15:57:30","date_gmt":"2020-05-20T13:57:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765197"},"modified":"2020-05-20T16:33:11","modified_gmt":"2020-05-20T14:33:11","slug":"la-vera-storia-di-helen-keller-e-annie-sullivan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765197","title":{"rendered":"La vera storia di Helen Keller e Annie Sullivan"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">ANNA DEI MIRACOLI<\/h4>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"388\" height=\"437\" src=\"http:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/anna-dei-miracoli-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5765198\" srcset=\"https:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/anna-dei-miracoli-2.jpg 388w, https:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/anna-dei-miracoli-2-266x300.jpg 266w\" sizes=\"(max-width: 388px) 100vw, 388px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-drop-cap has-cyan-bluish-gray-background-color\"><strong>Helen Keller <\/strong>rimasta cieca e sorda nei primi mesi di vita a causa di una malattia infantile \u00e8 una bambina chiusa sotto una campana di vetro e isolata dal mondo in una situazione di isolamento estrema: non pu\u00f2 vedere, sentire e parlare (non \u00e8 muta ma non conosce le cose e i loro nomi, non pronuncia parole, grugnisce).<strong> Annie Sullivan <\/strong>aiuta Helen a rompere la sua corazza di isolamento e a connetersi col mondo insegnandole il linguaggio dei segni con le mani. \u00ab<em>All\u2019alba del mio secondo compleanno, una malattia squarci\u00f2 il velo che proteggeva la mia culla. Da quella ferita entrarono centinaia di farfalle nere che si posarono sui miei occhi chiudendo il passaggio alla luce. Mi sprofondarono nell\u2019oscurit\u00e0 e, con il battito delle loro ali, mi impedirono di tornare a sentire le voci amate.<\/em>\u00bb Cos\u00ec la vicenda viene raccontata a cinquant\u2019anni dalla morte di Helen (1968) in un libro di Ana Juan, un libro a met\u00e0 tra l\u2019albo illustrato e la graphic novel.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">Tra l&#8217;ottobre 1959 e il luglio 1961 il dramma&nbsp; <strong>The Miracle Worker <\/strong>basato sull&#8217;infanzia di Helen Keller, viene rappresentato in teatro a Broadway per oltre 700 repliche. <strong>Patty Duke<\/strong>, attrice bambina impegnata in ruoli sempre pi\u00f9 impegnativi, interpreta Helen e <strong>Anne Bancroft <\/strong>interpreta la sua istitutrice Annie Sullivan. In teatro il successo giunge clamoroso e il dramma diventa nel 1962 un film, <strong>Anna dei miracoli<\/strong>, per il quale Patty Duke vincer\u00e0 il premio Oscar alla miglior attrice non protagonista e Anne Bancroft vincer\u00e0 il premio Oscar alla miglior attrice protagonista. Patty \u00e8 appena sedicenne e il suo \u00e8 il primo Oscar della storia a essere conferito a una minorenne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">Nell\u2019Alabama del 1882, dove la famiglia Keller viveva, non esistevano soluzioni per la situazione di isolamento estremo della bambina. L\u2019isolamento e la sovrabbondanza di amore la portano ad essere capricciosa, insolente e violenta, sporca; mangia con le mani prendendo il cibo dai piatti dei suoi cari, che lasciano fare; rompe le cose che capitano a portata di mano; butta via le carte del padre. La situazione diventa isopportabile e si pensa di rinchiudere la bambina in un istituto, soluzione a cui si oppone con determinaziona la madre Kate. I genitori cercano quindi un aiuto esterno, qualcuno che potesse aiutare a connettere un minimo la bambina col mondo. Trovano Annie Sullivan, una delle prime donne ad aver imparato a esprimersi col linguaggio delle mani. L\u2019aiuto caparbio e ostinato di Annie Sullivan riuscir\u00e0 a scardinare il tragico isolamento di Helen.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">Centrale in tutto questo fu, senza ombra di dubbio, anche il ruolo della madre di Helen, Kate, che mai si rassegn\u00f2 a questo ingiusto destino. L\u2019arrivo di Annie Sullivan, il suo coscienzioso ed energico operato segnarono una vera e propria svolta nella vita della giovanissima Helen. Fu anche l\u2019inizio di una lunga e proficua amicizia. Le due donne rimasero infatti insieme per molti anni; anni durante i quali affrontarono lunghi viaggi per tenere conferenze, raccogliere fondi per i non vedenti, offrire alla gente aiuti e speranza. Helen, infatti, riusc\u00ec a rompere il suo isolamento, si laure\u00f2, divenne una scrittrice impegnata in tante cause sociali, dal voto alle donne all\u2019antimilitarismo, per citare alcune delle sue campagne. Ci lascer\u00e0 questa toccante testimonianza: \u00abNoi tutti vedenti e non vedenti ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma nell\u2019uso che ne facciamo, nell\u2019immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di l\u00e0 dei sensi\u00bb. Sin dal 1971 campeggia nella Women\u2019s Hall of Fame dell\u2019Alabama, stato in cui era nata il 27 giugno 1880.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">Il film ci fa conoscere la piccola Helen cresciuta dai genitori Kate e Arthur, che assecondano ogni suo capriccio. Pur amandola molto, il padre e il fratellastro non riescono pi\u00f9 a sopportarla. Pensano persino di farla rinchiudere in un ospizio per malati mentali, ma le disperate richieste della madre li convincono a contattare un centro, chiedendo l&#8217;invio di una persona che si occupi della scatenata Helen. Dalla grande citt\u00e0 giunge una giovane donna, Annie Sullivan, alle prime armi ma molto determinata e segnata da un&#8217;infanzia alquanto difficile. Anche lei era cieca, aveva parzialmente recuperato la vista grazie ad alcuni interventi chirurgici e ha passato diversi anni in manicomio nelle condizioni pi\u00f9 disumane. Sin dai primi contatti con Helen si rende conto dell&#8217;intelligenza della piccola, vanificata dai continui capricci a cui nessuno ha mai opposto resistenza. Annie decide quindi di imprimere una svolta radicale alla sua vita disordinata, lottando in tutti i modi per insegnarle la disciplina. Questi metodi non sono per\u00f2 apprezzati dai genitori della bambina, i quali non credono che il comportamento della figlia possa migliorare. Propensi a licenziare l&#8217;energica maestra, vengono infine dissuasi dalle sue argomentazioni. Annie chiede di poter lavorare con Helen in completa solitudine per un periodo, lontano dalla presenza dei suoi cari, in modo tale da impartirle una nuova educazione. Qui si inserisce l\u2019intensa scena della pi\u00f9 che probabile autocitazione di Anne Bancroft che ho riferito in un precedente articolo del mio blog dedicato a questa vicenda, Della lucanit\u00e0 di \u201cAnna dei miracocli\u201d. I Keller abitano in una grande tenuta di campagna, all&#8217;interno della quale si trova una baracca semi-abbandonata e sufficientemente distante dalla loro abitazione. Per Annie \u00e8 il luogo ideale, e cos\u00ec maestra e allieva vi si insediano. L&#8217;impegno della istitutrice si scontra per un certo periodo contro un muro di indisciplina, ma, con il passare dei giorni, la bambina comincia ad accettare alcune restrizioni: beve nel bicchiere, modera le proprie intemperanze e impara l&#8217;ubbidienza. Tuttavia, non riesce ancora a collegare le parole insegnate (e ripetute con i gesti dell&#8217;alfabeto per i muti), con la cosa che esse designano. Kate diventa ansiosa, ha nostalgia della figlia e vuole riabbracciarla. A nulla valgono le insistenze di Annie, conscia di aver svolto solo una parte del proprio lavoro. Helen viene riportata a casa: per i genitori \u00e8 sufficiente averne moderato i comportamenti e averle insegnato la pulizia. Tuttavia, durante un pranzo con tutta la famiglia la piccola d\u00e0 nuovamente l&#8217;idea di voler riprendere le vecchie abitudini. Rompe una caraffa d\u2019acqua e Annie ha come una felice intuizione, strappa con forza la bambina dall&#8217;indulgenza del padre e della madre e la conduce in giardino, moltiplicando i suoi sforzi per portarla a collegare le parole con le cose. \u00c8 la scena finale, molto intensa del film. Una pompa d\u2019acqua, pugni di terra bagnata, segni quasi parossistici delle mani, fin quando, d\u2019improvviso, Helen pronuncia la parola &#8220;acqua&#8221;. Helen \u00e8 connessa col mondo, ha compreso il nesso tra la parola &#8220;acqua&#8221; nell&#8217;alfabeto delle mani insegnatole da Annie e la cosa \u201cacqua\u201d. I Keller, riconoscenti verso la maestra, sommergono Helen in un grande abbraccio. Helen raggiunge Annie e la bacia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANNA DEI MIRACOLI <\/p>\n<p class=\"has-background has-drop-cap has-cyan-bluish-gray-background-color\">Helen Keller rimasta cieca e sorda nei primi mesi di vita a causa di una malattia infantile \u00e8 una bambina chiusa sotto una campana di vetro e isolata dal mondo in una situazione di isolamento estrema: non pu\u00f2 vedere, sentire e parlare (non \u00e8 muta ma non conosce [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[32],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v14.4.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow\" \/>\n<meta name=\"googlebot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta name=\"bingbot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765197\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La vera storia di Helen Keller e Annie Sullivan - 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