{"id":5765284,"date":"2020-06-15T22:52:52","date_gmt":"2020-06-15T20:52:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765284"},"modified":"2020-06-16T22:54:28","modified_gmt":"2020-06-16T20:54:28","slug":"da-manzoni-a-camus-cosa-ci-insegna-la-letteratura-della-pandemia-secondo-orhan-pamuk","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765284","title":{"rendered":"Da Manzoni a Camus: cosa ci insegna la letteratura della pandemia, secondo Orhan Pamuk"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/image-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5765285\" width=\"220\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/image-6.png 220w, https:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/image-6-210x300.png 210w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color has-background has-drop-cap has-vivid-cyan-blue-color has-very-light-gray-background-color\"><strong>Orhan Pamuk (1952)<\/strong>, premio Nobel della letteratura per il 2006, primo autore turco a conseguire tale onorificenza, con la seguente motivazione: &#8220;<em>nel ricercare l&#8217;anima malinconica della sua citt\u00e0 natale, ha scoperto nuovi simboli per rappresentare scontri e legami fra diverse culture<\/em>&#8220;.&nbsp; Tra i maggiori romanzieri turchi contemporanei, oltrech\u00e9 il pi\u00f9 letto in assoluto (dei suoi romanzi ne sono stati vendute oltre tredici milioni di copie, tradotte in pi\u00f9 di sessanta lingue).<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Da Daniel Defoe ad Alessandro Manzoni, da Tucidide a Camus: il premio Nobel per la letteratura turco Orhan Pamuk ha lavorato negli ultimi quattro anni a un romanzo storico ambientato durante l\u2019ultima ondata di peste e ha interrogato la letteratura scoprendo che ogni pandemia si somiglia per le risposte che suscita in noi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">\u00a0&#8220;Nella storia umana e letteraria ci\u00f2 che rende simili le pandemie non \u00e8 la semplice comunanza di germi e virus ma che le nostre risposte iniziali sono sempre state le stesse&#8221;. Si intitoler\u00e0 &#8220;Nights of plague&#8221; il prossimo romanzo di Orhan Pamuk. Negli ultimi quattro anni il premio Nobel per la Letteratura del 2006 ha scritto un romanzo storico ambientato nel 1901, durante quella che \u00e8 conosciuta come la terza pandemia di peste, &#8220;uno scoppio di peste bubbonica che ha ucciso milioni di persone in Asia ma non molte in Europa&#8221;. A scriverlo \u00e8 lo stesso autore turco sulle colonne del New York Times. Negli ultimi due mesi, amici e parenti, editori e giornalisti che conoscono l&#8217;argomento di quel romanzo, &#8220;Nights of Plague&#8221;, gli hanno fatto una raffica di domande sulle pandemie. Sono curiosi di trovare somiglianze tra l&#8217;attuale pandemia di coronavirus e gli scoppi storici di peste e colera. In effetti c&#8217;\u00e8 una sovrabbondanza di somiglianze. Cosa ci insegnano, dunque, i grandi romanzi sulle pandemie del passato? Che vi sono alcuni tratti comuni. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Il potere nega sempre le pandemie. La risposta iniziale allo scoppio di una pandemia \u00e8 sempre stata la negazione. I governi nazionali e locali sono sempre in ritardo nel rispondere e distorcono i fatti e manipolano le informazioni per negare l&#8217;esistenza dell&#8217;epidemia. In proposito, Pamuk fa l&#8217;esempio delle opere di Daniel Defoe e &#8220;I promessi sposi&#8221; di Alessandro Manzoni: Nelle prime pagine di &#8220;A Journal of the Plague Year&#8221;, l&#8217;opera letteraria pi\u00f9 illuminante mai scritta sul contagio e sul comportamento umano, Daniel Defoe riferisce che nel 1664, le autorit\u00e0 locali di alcuni quartieri di Londra cercarono di aumentare il numero di pestilenze per fare apparire inferiori i decessi. Ne &#8220;I promessi sposi&#8221;, forse il romanzo pi\u00f9 realista mai scritto su un focolaio di peste, Alessandro Manzoni descrive e sostiene la rabbia della popolazione locale per la risposta ufficiale alla pestilenza del 1630 a Milano. Nonostante le prove, il governatore di Milano ignora la minaccia rappresentata dalla malattia e non annuller\u00e0 nemmeno le celebrazioni per il compleanno di un principe locale. Manzoni mostr\u00f2 che la peste si diffuse rapidamente perch\u00e9 le restrizioni introdotte erano insufficienti, la loro applicazione era lenta e i suoi concittadini non li seguirono. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Nelle pandemie proliferano le fake news L&#8217;altra risposta universale dell&#8217;umanit\u00e0 alle pandemie, secondo Pamuk, \u00e8 sempre stata quella di creare voci e diffondere false informazioni. Durante le pandemie passate, le voci sono state principalmente alimentate dalla disinformazione e dall&#8217;impossibilit\u00e0 di vedere il quadro della situazione completo. In un mondo senza giornali, radio, televisione o internet, la maggioranza analfabeta aveva solo l&#8217;immaginazione con cui capire dove fosse il pericolo, la sua gravit\u00e0 e l&#8217;entit\u00e0 del male che poteva causare. Questa dipendenza dall&#8217;immaginazione ha dato alla paura di ogni persona la propria voce individuale. Le voci pi\u00f9 comuni durante gli scoppi della peste riguardavano chi aveva portato la malattia e da dove era venuta. Il virus \u00e8 sempre estraneo. Verso met\u00e0 marzo, mentre il panico e la paura cominciavano a diffondersi in Turchia, il direttore della banca dello scrittore a Cihangir, il suo quartiere di Istanbul, gli disse con aria consapevole che &#8220;questa cosa&#8221; era la risposta economica della Cina negli Stati Uniti e nel resto del mondo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Con quest&#8217;episodio, accaduto in prima persona a Pamuk nelle scorse settimane, viene fuori un&#8217;altra caratteristica delle pandemie. La peste, come ci raccontano i grandi romanzi sulle pandemie, veniva sempre descritta come qualcosa che era venuto dall&#8217;esterno. In precedenza aveva colpito altrove e non era stato fatto abbastanza per contenerlo. Nel suo resoconto della diffusione della peste ad Atene, ricorda ne &#8220;Il mio nome \u00e8 Rosso&#8221; Tucidide inizi\u00f2 osservando che l&#8217;epidemia era iniziata molto lontano, in Etiopia ed Egitto. La malattia \u00e8 estranea, proviene dall&#8217;esterno, \u00e8 causata da intenzioni maligne. Le voci sulla presunta identit\u00e0 dei suoi vettori originali sono sempre le pi\u00f9 pervasive e popolari. La ricerca del capro espiatorio &#8220;La storia e la letteratura delle malattie&#8221; scrive Pamuk sul New York Times &#8220;ci mostra che l&#8217;intensit\u00e0 della sofferenza, della paura della morte, del terrore metafisico e del senso di inquietudine vissuto dalla popolazione colpita determiner\u00e0 anche la profondit\u00e0 della loro rabbia e malcontento politico&#8221;. A cui segue, inevitabile la ricerca di un capro espiatorio: Marco Aurelio incolp\u00f2 i cristiani dell&#8217;Impero romano per la peste del vaiolo antonino, poich\u00e9 non si unirono ai rituali per propiziare gli dei romani. E durante le successive piaghe gli ebrei furono accusati di avvelenare i pozzi sia nell&#8217;Impero ottomano che nell&#8217;Europa cristiana. Come nelle antiche pandemie della peste, voci e accuse infondate basate sull&#8217;identit\u00e0 nazionalista, religiosa, etnica e regionalista hanno avuto un effetto significativo su come si sono verificati gli eventi durante l&#8217;epidemia di coronavirus. &#8220;Anche la tendenza dei social media e dei populisti di destra ad amplificare le menzogne \u200b\u200bha avuto un ruolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">La paura come isolamento e solidariet\u00e0. L&#8217;ultimo punto che Orhan Pamuk individua comune alla storia della letteratura nel racconto delle pandemie \u00e8 il duplice ruolo svolto dalla paura. Il terrore che proviamo, tuttavia, esclude l&#8217;immaginazione e l&#8217;individualit\u00e0 e rivela quanto inaspettatamente simili siano le nostre fragili vite e l&#8217;umanit\u00e0 condivisa. La paura, come il pensiero di morire, ci fa sentire soli, ma il riconoscimento che stiamo tutti vivendo un&#8217;angoscia simile ci tira fuori dalla nostra solitudine. Si tratta di un punto molto importante, perch\u00e9 \u00e8 alla base \u2013 nella sua duplice e frammentata capacit\u00e0 di generare risposte \u2013 del punto di ripartenza che l&#8217;autore di Istanbul dovrebbe esse il faro guida di ci\u00f2 che dovrebbe orientare l&#8217;azione dei governi. Affinch\u00e9 un mondo migliore emerga dopo questa pandemia, dobbiamo abbracciare e nutrire i sentimenti di umilt\u00e0 e solidariet\u00e0 generati dal momento attuale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"has-text-color has-background has-drop-cap has-vivid-cyan-blue-color has-very-light-gray-background-color\">Orhan Pamuk (1952), premio Nobel della letteratura per il 2006, primo autore turco a conseguire tale onorificenza, con la seguente motivazione: &#8220;nel ricercare l&#8217;anima malinconica della sua citt\u00e0 natale, ha scoperto nuovi simboli per rappresentare scontri e legami fra diverse culture&#8220;.&nbsp; Tra i maggiori romanzieri turchi contemporanei, oltrech\u00e9 il pi\u00f9 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[1],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v14.4.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow\" \/>\n<meta name=\"googlebot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta name=\"bingbot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765284\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Da Manzoni a Camus: cosa ci insegna la letteratura della pandemia, secondo Orhan Pamuk - Rabatana\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Orhan Pamuk (1952), premio Nobel della letteratura per il 2006, primo autore turco a conseguire tale onorificenza, con la seguente motivazione: &#8220;nel ricercare l&#8217;anima malinconica della sua citt\u00e0 natale, ha scoperto nuovi simboli per rappresentare scontri e legami fra diverse culture&#8220;.&nbsp; Tra i maggiori romanzieri turchi contemporanei, oltrech\u00e9 il pi\u00f9 [...]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765284\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rabatana\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-06-15T20:52:52+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-06-16T20:54:28+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/image-6.png\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/\",\"name\":\"Rabatana\",\"description\":\"Bagatelle e cammei Tricaricesi\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/?s={search_term_string}\",\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765284#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/image-6.png\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765284#webpage\",\"url\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765284\",\"name\":\"Da Manzoni a Camus: cosa ci insegna la letteratura della pandemia, secondo Orhan Pamuk - Rabatana\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765284#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2020-06-15T20:52:52+00:00\",\"dateModified\":\"2020-06-16T20:54:28+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#\/schema\/person\/8ae44538803ac6a67f0cd815db619f41\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765284\"]}]},{\"@type\":[\"Person\"],\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#\/schema\/person\/8ae44538803ac6a67f0cd815db619f41\",\"name\":\"antonio-martino\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/a486d333e02364a09fa3f55794b910ec?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"antonio-martino\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5765284"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5765284"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5765284\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5765289,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5765284\/revisions\/5765289"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5765284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5765284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5765284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}