{"id":5765325,"date":"2020-06-24T15:36:32","date_gmt":"2020-06-24T13:36:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765325"},"modified":"2020-06-24T15:36:34","modified_gmt":"2020-06-24T13:36:34","slug":"antonio-rubbi-ai-nipoti-americani-memorie-del-nonno-comunista-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765325","title":{"rendered":"ANTONIO RUBBI: ai nipoti americani MEMORIE DEL NONNO COMUNISTA ITALIANO"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/MEMORIE_DEL_NONNO_COMUNISTA_ITALIANO.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5765327\" width=\"269\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/MEMORIE_DEL_NONNO_COMUNISTA_ITALIANO.jpg 500w, https:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/MEMORIE_DEL_NONNO_COMUNISTA_ITALIANO-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/><figcaption>Teatro Verdi Ferrara, gennaio 1971, 50\u00b0 anniversario Pci. <br>Ero presente con la delegazione DC<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">La pubblicazione \u00e8 realizzata col contributo della Fondazione \u201cL\u2019Approdo\u201d Ferrara, l\u2019 Associazione Enrico Berlinguer Roma, l\u2019Istituto di Storia Contemporanea Ferrara, ed \u00e8&nbsp; stampata nel mese di marzo del 2020 dalla Este -Edition, Ferrara (www.este-edition.com)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ferraraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/antonio-rubbi.jpg\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-drop-cap has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\"><em>Ai nipoti americani <\/em><strong>MEMORIE DEL NONNO COMUNISTA ITALIANO <\/strong>di Antono Rubbi si presenta come la prima delle iniziative in programma nell\u2019ambito delle celebrazioni della nascita del PCI avvenuta a Livorno il 21 gennaio 1921 e come la ricostruzione dettagliata della vita di un importante dirigente del partito comunista. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-drop-cap has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Antonio Rubbi nasce nel 1932 in una famiglia povera di braccianti di San Biagio di Argenta nel ferrarese. A 15 anni, terminate le scuole medie, anch\u2019egli inizia a lavorare come bracciante. Nel 1949 (a 17 anni) si iscrive alla Federazione Giovanile Comunista (Fgci) e al Pci. Dal 1968 al 1975 diventa segretario provinciale del Pci di Ferrara, in quegli anni una grande forza popolare e di governo nei comuni ferraresi. Lo conobbi appunto in quel periodo. Dal 1970 al 1975, infatti, fummo colleghi nel consiglio comunale di Ferrara, che non esercitava solo funzioni di mero organo amministrativo e si faceva interprete ed espressione di quell\u2019intenso momento politico. Le riunioni consiliari erano frequenti e le discussioni partecipate e vive. Il gruppo democratico cristiano, del quale ero componente, era lealmente impegnato con determinazione a stabilire nuovi rapporti politici con la maggioranza comunista, in posizione di minoranza ma non di opposizione, per dare, in forma autonoma, un contributo di  collaborazione. Tra me e Antonio Rubbi si stabil\u00ec un rapporto di reciproca stima e anche di amicizia, destinato ad esaurirsi con la scadenza del mio mandato (1975). In quello stesso anno Rubbi&nbsp; ebbe un importante riconoscimento e si trasferisce a Roma. Diventa responsabile della sezione esteri del Pci, chiamato da Enrico Berlinguer, del quale divenne stretto collaboratore. Per quattro legislature sar\u00e0 deputato al Parlamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Il riconoscimento che avrebbe dato l\u2019impronta alla sua vita polica e familiare Rubbi l\u2019aveva gi\u00e0 ottenuto all\u2019inizio della sua militanza politica, quando, giovanissimo, non ancora inquadrato nel funzionariato del partito, questo gli chiese se fosse disposto a far parte della delegazione mandata a frequentare la scuola di partito a Mosca, dove si rec\u00f2 e trascorrer\u00e0 sette anni importanti per la sua formazione. Un po\u2019 prima del ritorno in Italia spos\u00f2 una ragazza moscovita. La nuova famiglia si costituisce a Ferrara e incontra l\u2019iniziale difficolt\u00e0 di comunicazione della giovane sposa moscovita, che non conosceva una sola parola di italiano e men che meno di dialetto ferrarese. Antonio funge da interprete e, anche quando la lingua non \u00e8 pi\u00f9 un ostacolo, tra di loro continuano a parlarsi in russo e trascorrono le loro vacanze sulle coste del Mar Nero. Una comprensibilissima attenzione per la moglie. Forse la figlia, unica figlia, avrebbe preferito vacanze ai Lidi ferraresi con le sue amiche e i suoi amici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">La figlia, quando giunge il tempo, chiede di andare a studiare negli Stati Uniti, dove sposa un cittadino americano e in America stabilisce la sua famiglia arricchita dalla nascita di due figli, Giacomo e Lucia. Le due generazioni sono legate da grande affetto, ma l\u2019Oceano Atlantico e la lingua separano nonno e nipoti americani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Mi dicono che Giulia ha fatto discreti progressi nell\u2019apprendimento dell\u2019italiano, quasi niente Giacomo, che una volta pare avesse detto al nonno che i suoi amici avevano paura dei comunisti. Nella bella lettera ai nipoti con la quale si apre il libro, firmata con nome <em>americanizzato&nbsp; <\/em>(Vostro nonno Tony), nonno Tony scrive: &#8211; \u00ab La politica di cui mi sono occupato \u00e8 stata una politica schierata, dall&#8217;inizio alla fine, nelle fila del partito comunista italiano (Pci). Mi sono chiesto allora se questo scritto, quantunque dedicato a voi e ai vostri parenti pi\u00f9 prossimi, non avesse potuto crearvi qualche problema. Un nonno comunista! In un paese, come quello vostro oggi, dove una grossa fetta dei suoi cittadini potrebbe preoccuparsi di essere indicata come &#8220;liberal&#8221;, e la taccia di \u201csocialista &#8221; suona come una condanna per chi ne venga bollato, la sola espressione \u201ccomunista \u201d potrebbe sollevare allarme e repulsione. Ho temuto che la cosa avrebbe potuto essere imbarazzante per voi. Ma poi ho pensato a quante volte la nazione americana, forte dei principi di libert\u00e0 sui quali \u00e8 edificata e dei valori di democrazia e rispetto per i diritti umani che la ispirano, ha dovuto fare i conti con estremismi, manicheismi e cacce alle streghe di vario tipo e ogni volta \u00e8 riuscita ad uscirne in avanti, pi\u00f9 forte e coesa. Sar\u00e0 cos\u00ec anche stavolta, ne sono certo. Poi ho pensato ai tanti americani (uomini di Stato e studiosi delle pi\u00f9 prestigiose universit\u00e0, diplomatici e giornalisti; storici affermati e semplici ricercatori, uomini d &#8216;affari e studenti) che per lungo tempo (soprattutto negli anni &#8217;60, &#8217;70, &#8217;80) hanno avuto modo di conoscere da vicino il Pci, vivisezionarne la sua storia, studiarne i suoi programmi, verificarne sul posto e a contatto con i suoi dirigenti e militanti la sua azione concreta, nelle istituzioni e nel paese. Raramente sono stati indulgenti, quasi sempre onesti e obiettivi nei loro giudizi. Non hanno mancato di individuare e sottoporre a critica severa i condizionamenti internazionali con il movimento comunista ed in particolare l\u2019Unione Sovietica, la corresponsabilit\u00e0 con tragedie ed errori da questi compiuti; ma anche di sottolineare il ruolo ed il contributo del Pci per abbattere in fascismo in Italia e riconquistare la libert\u00e0, per avviare il paese su un cammino democratico e di progresso sociale, come indicato da una Costituzione voluta e scritta anche dai comunisti italiani. Con parecchi di questi cittadini americani ho avuto contatti anch\u2019io e penso che di queste relazioni sia rimasta qualche traccia. Di certo so che il loro giudizio dell\u2019operato nostro e del nostro partito ci consegna un\u2019immagine ben lontana dai manicheismi cui accennavo sopra e ci rende i dovuti riconoscimenti. State tranquilli, miei cari nipoti, nel racconto che vi lascer\u00f2 non ho intenzione di indorarvi la pillola. Vi parler\u00f2 in tutta franchezza anche di cose brutte e sbagliate, di omissioni e ritardi, ma all &#8216;interno di una storia che io giudico largamente onorevole e di cui rimango fiero per il modesto contributo che anch &#8216;io vi ho dato. \u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Mi pare che Rubbi abbia attentamente elaborato una definizione di se stesso nel titolo di questo libro (nonno comunista italiano e non nonno comunista) appunto per rinnegare condizionamenti internazionali con il movimento comunista ed in particolare l\u2019Unione Sovietica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Superate una serie di altre titubanze espresse nella lettera ai nipoti, quando nonno Tony comprende che l\u2019ostacolo della lingua resta una difficolt\u00e0 per la reciproca comunicabilit\u00e0 tra nonno e nipoti e che le occasioni di stare insieme sono sempre meno frequenti, e quando queste capitano \u00e8 tale il desiderio di godere ogni attimo della presenza dei nipoti, che non vede n\u00e9 il bisogno n\u00e9 lo spazio per dedicare questo tempo felice per parlare ai nipoti di storie e vicende passate e a loro ignote. Pertanto prende la decisione di lasciare memoria scritta della sua esperienza di vita e scrive questo libro di oltre 300 pagine in caratteri minuti e fitti (che forse \u00e8 solo l\u2019inizio di una lunga storia, di cui questo \u00e8 il primo volume, che qui finisce quando Antonio, con una valigia piccola e leggera, contenente poche cose, parte per Mosca), che i nipoti potrebbero leggere quando possederanno meglio la lingua in cui il nonno scrive.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Verdi Ferrara, gennaio 1971, 50\u00b0 anniversario Pci. <br \/>Ero presente con la delegazione DC <\/p>\n<p class=\"has-text-color has-background has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">La pubblicazione \u00e8 realizzata col contributo della Fondazione \u201cL\u2019Approdo\u201d Ferrara, l\u2019 Associazione Enrico Berlinguer Roma, l\u2019Istituto di Storia Contemporanea Ferrara, ed \u00e8&nbsp; stampata nel mese di marzo del 2020 dalla Este -Edition, Ferrara (www.este-edition.com)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ferraraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/antonio-rubbi.jpg\"><\/a><\/p>\n<p [...] \n\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[939],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v14.4.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow\" \/>\n<meta name=\"googlebot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta name=\"bingbot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765325\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"ANTONIO RUBBI: ai nipoti americani MEMORIE DEL NONNO COMUNISTA ITALIANO - Rabatana\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Teatro Verdi Ferrara, gennaio 1971, 50\u00b0 anniversario Pci. 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