{"id":5765635,"date":"2020-10-02T21:48:38","date_gmt":"2020-10-02T19:48:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765635"},"modified":"2020-10-02T21:51:22","modified_gmt":"2020-10-02T19:51:22","slug":"latto-colombo-genscher","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765635","title":{"rendered":"L&#8217;ATTO COLOMBO- GENSCHER"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-color has-background has-text-align-center has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">Fabrizio W. LUCIOLLI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">L&#8217;impronta che Emilio Colombo ha impresso nella storia dell&#8217;Unione europea \u00e8 confermata dai prestigiosi riconoscimenti internazionali che egli ha ottenuto nel corso della sua straordinaria carriera politica. Tra questi si annovera il premio Carlo Magno, attribuitogli nel 1979 ad Aquisgrana, in precedenza assegnato solo ad Alcide De Gasperi e ad Antonio Segni, e il premio Iean Monnet, conferitogli nel 2011.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Iacques Delors, il carismatico presidente di ben tre Commissioni europee, dichiar\u00f2 che Colombo \u00abfigura tra le quattro o cinque personalit\u00e0 che hanno rappresentato veramente l&#8217;impegno europeo dell&#8217;Italia, voluto da De Gasperi all&#8217;indomani della guerra e grazie al quale il Paese \u00e8 tornato a giocare un proprio ruolo nella comunit\u00e0 internazionale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">L&#8217; Europa \u00e8 sempre stata al centro della visione politica di Colombo che non ha mai mancato di affrontare le diverse questioni nazionali con un riferimento al pi\u00f9 ampio quadro europeo e internazionale. La grandezza della visione europea di Colombo trova una delle espressioni pi\u00f9 alte in un Atto di straordinaria lungimiranza che vede il suo nome legato a quello del collega tedesco Hans-Dietrich Genscher. L&#8217;Atto Colombo-Genscher costituisce uno dei passaggi storici pi\u00f9 rilevanti del processo d&#8217;integrazione europea. Nel discorso sul futuro dell&#8217;Europa pronunciato in Campidoglio il 16 aprile 2002 l&#8217;allora Presidente della Repubblica tedesca, Johannes Rau, afferm\u00f2 che l&#8217;Atto Colombo-Gemscher ha rappresentato \u00abil primo grande passo di riforma dopo anni di stagnazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">L&#8217; iniziativa italo-tedesca matur\u00f2 in un momento di stallo del processo di integrazione europea che, agli inizi degli anni Ottanta, necessitava di essere rilanciato per rispondere alle nuove sfide e ai cambiamenti che interessavano il continente europeo. La Comunit\u00e0 dei Dieci aveva compiuto significativi progressi in campo economico ma era necessario rafforzare la cooperazione tra gli stati in vista di un ulteriore allargamento e per affrontare efficacemente uno scenario internazionale che richiedeva all&#8217; Europa l\u2019assunzione di maggiori responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">In tale contesto, nel gennaio del 1981, i ministri degli Esteri Colombo e Genscher si trovarono a esprimere, in occasioni diverse e senza alcuna concertazione, analoghi concetti relativi all&#8217;esigenza di un approfondi-mento della cooperazione europea in materia politica. La convergenza di tali posizioni condurr\u00e0 i due statisti a coordinare i propri intenti e a dar vita all&#8217;Atto Colombo-Genscher che verr\u00e0 sottoposto al Parlamento europeo il 12 novembre 1981 e al Consiglio europeo di Londra il 26 e 27 novembre dello stesso anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">L&#8217;iniziativa di Colombo e Genscher oltre a rilanciare il processo d&#8217;integrazione europea a livello politico, prevedeva una azione europea concertata anche nella politica estera e di sicurezza, inclusi gli aspetti di collaborazione nella lotta al terrorismo. L&#8217;iniziativa venne successivamente paragonata dal ministro Genscher a un missile a \u201ctre stadi\u201d, che verr\u00e0 lanciato con la Dichiarazione solenne di Stoccarda del 1983 e i cui effetti si concretizzeranno con la firma dell\u2019Atto unico europeo del 1986 e troveranno definitiva attuazione nel Trattato di Maastricht del 1991.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Nell&#8217;intervento pronunciato al Parlamento europeo di Strasburgo il 19 novembre 1981, Colombo present\u00f2 l&#8217;iniziativa italo-tedesca come un \u00abcontributo, una sollecitazione all\u2019avvio di una nuova fase dinamica della costruzione europea\u203a\u203a che scaturiva dalla necessit\u00e0 di far fronte agli urgenti problemi di ordine economico, monetario e politico nei confronti dei quali \u00abl&#8217;Europa deve assumere una propria iniziativa, dotarsi di una propria strategia, divenire per conseguenza sempre pi\u00f9 un\u2019entit\u00e0 politica. Man mano che si avanza lungo questa via, i confini tra l&#8217;economico ed il politico, nella costruzione europea, vanno sempre di pi\u00f9 stemperandosi\u203a\u203a.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Al riguardo, Colombo sottoline\u00f2 con veemenza la necessit\u00e0 che l&#8217;Europa divenisse \u00absempre pi\u00f9 un\u2019entit\u00e0 politica\u00bb. In tale prospettiva, per lo statista lucano si rendeva necessario rilanciare il processo di integrazione europea e di cooperazione nei settori della sicurezza, della cultura, del diritto, rafforzando le istituzioni europee e migliorandone il processo decisionale. Secondo la visione lungimirante di Colombo, con l&#8217;attuazione di queste indicazioni gli aspetti politici, economici e monetari si sarebbero sostenuti a vicenda. In tale prospettiva, per Colombo \u00abOccorre vieppi\u00f9 impegnarsi per la realizzazione, sia pure con la dovuta gradualit\u00e0, dell&#8217;unione economica e monetaria, la quale contribuir\u00e0 in maniera determinante a rafforzare i vincoli esistenti tra i nostri paesi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">L\u2019approccio di Colombo per assicurare un&#8217;attuazione rapida, concreta ed efficace del Piano si fondava sui principi della prudenza e della gradualit\u00e0. Colombo riteneva che per attuare le riforme all\u2019interno della Comunit\u00e0 fosse preferibile fare riferimento ai trattati esistenti, nell&#8217;ottica di migliorare, approfondire e perfezionare le direttive gi\u00e0 esistenti. Per Colombo \u00abL&#8217; Europa come la natura <em>non \u0192acit saltus<\/em>, deve procedere gradualmente, la gradualit\u00e0 \u00e8 una regola della Comunit\u00e0, \u00e8 data dalla necessit\u00e0 di trovare un punto di incontro tra le esigenze che si presentano talvolta contrastanti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">In un successivo intervento, reso in occasione della Dichiarazione solenne adottata a Stoccarda dal Consiglio europeo del 19 giugno 1983, Colombo ribad\u00ec tali concetti affermando che:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\"><em>\u00c8 innegabile che l\u2019avanzamento verso la meta politica dell\u2019Unione europea resta indispensabile se non si vuole che il processo di integrazione economica finisca per bloccarsi. Ed \u00e8 anche lo stesso vasto assieme dei problemi internazionali, in particolare nel delicato momento che attraversano le relazioni Est-Ovest, a rendere pi\u00f9 che mai evidente l&#8217;esigenza di pervenire all\u2019Unione europea, mediante una crescente unit\u00e0, non pi\u00f9 soltanto economica, ma anche politica, ed estesa ai grandi problemi politici ed economici della difesa dell\u2019Europa<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Nella concezione di Colombo, pertanto, integrazione politica, sicurezza e integrazione economica si sostengono vicendevolmente. Concetti che lo accompagnano sino all&#8217;ultima seduta a cui partecipa prima della sua scomparsa. In occasione di una riunione congiunta delle Commissioni Esteri e Difesa del Senato, Colombo prende la parola per spronare ancora una volta a guardare all\u2019Europa come uno strumento di integrazione politica e non piuttosto di divisione e mero rigore economico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Nella visione di Colombo l&#8217;avvio graduale di una politica estera e di sicurezza comune viene ritenuto un elemento fondamentale per la realizzazione dell&#8217;Unione stessa e per dare incisivit\u00e0 all&#8217;azione dell&#8217;Europa nello scenario internazionale. Nella lettera di accompagnamento dell&#8217;Atto, Colombo definisce la proposta italo-tedesca come lo strumento con cui gettare, in un quadro evolutivo, le basi per la costruzione di una vera e propria Unione europea, ricordando che gli interessi nazionali devono lasciare il posto all&#8217;obiettivo comune di sviluppo e di progresso della Comunit\u00e0, soprattutto in una \u00abfase di grande instabilit\u00e0 internazionale in cui tale processo va rinforzato e disteso per dare sempre pi\u00f9 pienamente quel contributo che ai Dieci si chiede alla pace e alla collaborazione in ternazionale\u203a\u203a. E continua: \u00abl&#8217;Europa pu\u00f2 e deve costituire un prezioso ed insostituibile fattore di equilibrio, di progresso e di pace sulla scena internazionale. A tale utile funzione equilibratrice l&#8217;Europa \u00e8 chiamata dai valori universali della sua storia e della sua cultura, dal suo peso economico, dalla sua vocazione di pace\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Una visione, quella di Colombo, che andava ben oltre i limiti del continente europeo e che si fondava su valori che sapevano associare il processo d&#8217;integrazione europea al rafforzamento del legame transatlantico. Per lo statista \u00e8 attraverso un responsabile sviluppo di un pilastro europeo di sicurezza e difesa nell&#8217;ambito dell&#8217;Alleanza atlantica che gli interessi nazionali ed europei possono essere pi\u00f9 efficacemente perseguiti. A tal&nbsp; fine, per Colombo, i paesi europei possono assumere un ruolo di primo piano in un contesto euroatlantico e nella Nato solo attraverso decisioni politiche e azioni comuni, condivise e coordinate. \u00c8 in questo quadro che si connota il suo ruolo di Colombo nella difficile crisi degli Euromissili che agli inizi degli anni Ottanta port\u00f2 alla \u201cdoppia decisione\u201d del loro schieramento in Italia. La decisione adottata dall&#8217;Italia funger\u00e0 da traino a quella tedesca e europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">Una posizione, quella di Colombo, che ha sempre saputo coniugare con responsabile equilibrio l&#8217;europeismo pi\u00f9 puro dei padri fondatori dell&#8217;Unione con un atlantismo ancorato ai pi\u00f9 forti legami transatlantici di sicurezza. Una visione euro-atlantica che ha sempre ispirato l\u2019azione di Colombo in politica estera e che ha caratterizzato il suo impegno quale presidente del Comitato atlantico italiano dal 1990 al 2014. L\u2019\u00b0Europa, attraverso i valori della sua storia e della sua cultura, deve rappresentare un pilastro nella scena internazionale in grado di garantire pace, sicurezza e progresso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">I valori a cui fa riferimento Colombo vanno identificati in quelli cristiani che rappresentano le radici fondanti del continente europeo. Cristianesimo che ha impiantato nel cuore degli europei un sistema di valori comune per la costruzione di una societ\u00e0 armoniosa e all&#8217;insegna del progresso. Egli afferma:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\"><em>Vi \u00e8, credo, un convincimento comune che ci unisce, quale che sia il paese d&#8217;origine e quale che sia la parte politica cui apparteniamo; al mondo l&#8217;Europa deve tornare a proporre i valori dello spirito che sono a fondamento della sua millenaria cultura. Tutti ci riconosciamo in quei valori, a nome dei diversi ideali cui dobbiamo reciproco rispetto; per me, e credo per molti, sono i valori del cristianesimo, quelli che il cristianesimo ha illuminato e reso universali, che possono consentire agli europei di elaborare un modello di societ\u00e0 che permetta all&#8217;uomo <\/em><em>&nbsp;di vivere in armonia con s\u00e9 stesso ed il proprio ambiente naturale e di lavoro, e di ritrovare in se stesso la fiducia nel progresso della societ\u00e0 umana.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Valori che hanno sempre ispirato la sua azione e che costituiscono il dna della Repubblica e della costruzione europea che cos\u00ec significativamente Colombo ha contribuito a edificare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-vivid-purple-color has-very-light-gray-background-color\"><em><strong>Fabrizio William Luciolli<\/strong> &#8211; Presidente del Comitato atlantico italiano e dell\u00b0Atlantic Treaty association, il prof. Luciolli svolge attivit\u00e0 di formazione in varie istituzioni nazionali e internazionali, militari e accademiche. Dal 2000 al 2015, \u00e8 stato docente di Organizzazioni internazionali per la sicurezza, politica militare e politica di sicurezza nazionale presso il Centro Alti Studi per la Difesa.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"has-text-color has-background has-text-align-center has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">Fabrizio W. LUCIOLLI<\/p>\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">L&#8217;impronta che Emilio Colombo ha impresso nella storia dell&#8217;Unione europea \u00e8 confermata dai prestigiosi riconoscimenti internazionali che egli ha ottenuto nel corso della sua straordinaria carriera politica. 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