{"id":5765858,"date":"2020-11-18T16:16:25","date_gmt":"2020-11-18T15:16:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765858"},"modified":"2020-11-18T16:16:28","modified_gmt":"2020-11-18T15:16:28","slug":"nei-libri-di-casa-ce-linfinito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765858","title":{"rendered":"Nei libri di casa c&#8217;\u00e8 l&#8217;infinito"},"content":{"rendered":"\n<h6 class=\"has-vivid-cyan-blue-color has-text-color wp-block-heading\">Il titolo del libro, del quale l&#8217;autore -Nicola GARDINI, professore di Letteratura italiana e comparata presso l&#8217;Universit\u00e0 di Oxford &#8211; anticipa alcuni temi su Il Sole 24 Ore, Domenica 15 novembre 2020 , \u00e8 IL LIBRO E&#8217; QUELLA COSA, Garzanti, Milano, pagg. 112, \u20ac 4,90. <\/h6>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Stringiamo tra indice e pollice un mazzetto di pagine, spingiamo in dentro con l\u2019indice, solleviamo appena la falange del pollice, e le pagine si mettono a correre una dietro l\u2019altra, ricadendo via via di l\u00e0, e la corsa \u00e8 la sola cosa che si vede; e l\u2019una \u00e8 gi\u00e0 l\u2019altra. Frrrr&#8230; Prendiamo ancora un mazzetto. Frrrr&#8230; Frrrr&#8230; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Che cos\u2019\u00e8 questa cosa chiamata libro? Tenendolo in mano, riceviamo, sfioriamo, afferriamo, tentiamo, palpiamo&#8230; Neanche si pu\u00f2 cominciare a dire quanti gesti importanti compiamo quando teniamo in mano un libro. Ci scriviamo sopra! Appuntiamo la data d\u2019acquisto e il nostro nome. Qua e l\u00e0 vi distribuiamo pensieri, commenti, punti esclamativi, numeri di telefono. Tiriamo linee sotto quello che ci piace, con la matita o con la penna, a mano libera o con il righello, per il lungo e per il largo. Magari componiamo un verso; una frase che non vorremmo dimenticare. Facciamo un disegnino. Un libro conserva le cose. \u00c8 come la terra. Un giorno, riaprendolo, troviamo non solo i nostri segni, ma anche biglietti del tram, una cartolina, una carta d\u2019imbarco, una banconota, un granello di sabbia, un\u2019impronta tondeggiante di caff\u00e8. E quel vecchio foglietto chi sa pi\u00f9 che cosa riporti. Neanche ricordiamo da quanti anni si trovi l\u00e0 dentro. E l\u00e0 dentro sar\u00e0 bene che resti, dove solo pu\u00f2 ancora significare. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Quasi tutti gli oggetti della casa servono a qualcosa: la sedia a sedersi, la pentola a cucinare, il bicchiere a bere e cos\u00ec via. Si dir\u00e0 che il libro serve a leggere e, se non si legge, non serve a nulla, perch\u00e9 la sua funzione principale &#8211; leggere &#8211; non viene svolta. Sbagliato. Un libro non serve. Agisce. Agisce anche fermo, anche chiuso, anche immobile. Anzitutto ci ricorda sempre che deve essere letto, se non l\u2019abbiamo ancora letto. Una pentola, invece, non ci ricorda che deve essere usata per cucinare, n\u00e9 un bicchiere che dobbiamo usarlo per bere. Il libro che si deve ancora leggere ci sta davanti con una promessa e con un rimprovero; e poi, se non ci decidiamo mai a leggerlo, con un rimpianto. E quel rimpianto non \u00e8 piccolo, perch\u00e9 assomiglia agli altri nostri rimpianti e li simboleggia tutti. Al tempo stesso, per\u00f2, poich\u00e9 \u00e8 una sineddoche, li riassume e li racchiude, come in un cassetto, e dunque ci protegge dalla troppa pena. Certi libri non li vogliamo proprio aprire, perch\u00e9 il rimpianto ci piace. Nessuno \u00e8 contento solo di una vita. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Che cos\u2019\u00e8 questa cosa chiamata libro? \u00c8 cosa da comprare. E che cosa succede quando si compra un libro? Crediamo &#8211; o meglio pretendiamo di credere &#8211; che l\u00ec dentro troveremo qualcosa. E con questa certezza torniamo a casa. La certezza \u00e8 anche un\u2019altra: che un libro \u00e8 l\u2019unica cosa che non minacci di toglierci nulla. Sarebbe bello fare un gioco: entrare in una libreria bendati e uscirne carichi di acquisti. A casa porli sui ripiani. Soltanto allora togliersi la benda. Non si hanno mai troppi libri. E se cominciamo a pensare che ne abbiamo troppi, qualcosa sta cominciando a non funzionare nella nostra testa. \u00c8 come pensare che abbiamo troppi ricordi, troppi sentimenti, troppa vita. I libri, non bastando mai, sono l\u00ec a dichiarare ininterrottamente la nostra insufficienza. Non siamo mai \u201ctroppo\u201d vivi. Ci vogliono pi\u00f9 gioia, pi\u00f9 dolore, pi\u00f9 meraviglia. Un nuovo libro che ci portiamo a casa risponde a questo bisogno. Non sto dicendo che la lettura di quel libro ci regaler\u00e0 un pezzo di vita (certo, lo far\u00e0). Sto dicendo che quel libro \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un pezzo di vita. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Noi non sappiamo mai con certezza che cosa succeda fuori di casa nostra. Compriamo un libro e un po\u2019 di quel che sta fuori ci diventa familiare. Comprare un libro \u00e8 come dire al mondo: entra, sta\u2019 con noi, come se questa fosse casa tua. Mi fido di te, qualunque cosa tu dica. \u00c8 una presenza, il libro. Che lo vogliamo o no, non possiamo ignorarlo, quand\u2019anche non arrivassimo mai a leggerne nemmeno una pagina. Adesso \u00e8 parte della nostra realt\u00e0. A volte si nasconde, poi ricompare, poi va a sistemarsi insieme agli altri. Ecco una bella immagine di societ\u00e0! I libri, ritrovandosi nello stesso luogo, aspirano al contatto reciproco pi\u00f9 completo. Creano catene. E se un libro lo stacchiamo un poco dal vicino, si piegher\u00e0 di lato; vorr\u00e0 aderirgli, come un corpo innamorato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Certi libri rimangono sullo scaffale anni e anni prima che ci decidiamo ad aprirli. Perch\u00e9 li abbiamo comprati allora, se non avevamo tutto quel bisogno di leggerli? Li abbiamo comprati perch\u00e9 sentivamo di doverli leggere. Tuttavia, il pensiero di dover leggere una cosa &#8211; pensiero nobile e generoso &#8211; non si traduce immediatamente in lettura, neppure quando il libro \u00e8 nostro. Intanto, comunque, il libro c\u2019\u00e8. Il libro si legge per noi; il libro legge s\u00e9 stesso. \u00c8 un po\u2019 come mettere un disco sul piatto, farlo partire e abbassare completamente il volume: la musica suona, non si sente. C\u2019\u00e8 una bella differenza tra l\u2019avere in casa un libro che si legge da solo e il non poterlo leggere perch\u00e9 non lo si possiede! Quante cose succedono in quel libro chiuso, in quel silenzio musicale! I nostri libri sono una casa infinita, infinibile; sono la vera casa, i cui muri non smettono di riformarsi, di spostarsi, di creare nuove stanze. Sono una grande metafora, fatta di molte metafore. Guardiamoli, i nostri libri. Si aprono, si chiudono, si tirano fuori dalla fila, si ripongono, hanno tante forme. Stanno in piedi o distesi. Chiusi sono parallelepipedi, chiusi e visti dall\u2019alto sono rettangoli (di rado un quadrato), aperti e visti di fronte, all\u2019altezza degli occhi, gabbiani e, se le pagine non si dividono su due lati come due bande di capelli (tipico dei dizionari e dei libri che hanno pagine molto sottili), fanno un semicerchio di raggi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Alcuni non li riapriremo mai pi\u00f9. Sono quelli che pronunciano la metafora pi\u00f9 potente. Ci dicono che nella nostra biblioteca \u00e8 gi\u00e0 in scena la fine. Di questo non si pu\u00f2 dubitare, soprattutto quando la biblioteca ne contiene molti (ma succede anche con pochi). Allo stesso modo molte persone che conosciamo non le rivedremo pi\u00f9, per quanto di ci\u00f2 siamo inconsapevoli. Per fortuna in nessun momento della nostra vita ci \u00e8 dato sapere quanto di noi e degli altri \u00e8 gi\u00e0 finito. La biblioteca di casa \u00e8 il luogo in cui la fine \u00e8 visibile, in cui non \u00e8 solo ipotesi o assenza. Nella biblioteca di casa l\u2019irrevocabile, per\u00f2, anzich\u00e9 esser perduto, occupa spazio esattamente come quello che continua. La biblioteca di casa \u00e8 tutto il tempo del mondo. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il titolo del libro, del quale l&#8217;autore -Nicola GARDINI, professore di Letteratura italiana e comparata presso l&#8217;Universit\u00e0 di Oxford &#8211; anticipa alcuni temi su Il Sole 24 Ore, Domenica 15 novembre 2020 , \u00e8 IL LIBRO E&#8217; QUELLA COSA, Garzanti, Milano, pagg. 112, \u20ac 4,90. <\/p>\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Stringiamo tra indice e pollice un [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[939],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v14.4.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow\" \/>\n<meta name=\"googlebot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta name=\"bingbot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765858\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Nei libri di casa c&#039;\u00e8 l&#039;infinito - Rabatana\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il titolo del libro, del quale l&#8217;autore -Nicola GARDINI, professore di Letteratura italiana e comparata presso l&#8217;Universit\u00e0 di Oxford &#8211; anticipa alcuni temi su Il Sole 24 Ore, Domenica 15 novembre 2020 , \u00e8 IL LIBRO E&#8217; QUELLA COSA, Garzanti, Milano, pagg. 112, \u20ac 4,90. 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