{"id":5765894,"date":"2020-11-26T10:05:33","date_gmt":"2020-11-26T09:05:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765894"},"modified":"2020-12-16T17:01:16","modified_gmt":"2020-12-16T16:01:16","slug":"il-farneticare-delle-attese-dieci-liriche-di-mario-trufelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rabatana.it\/?p=5765894","title":{"rendered":"Il farneticare delle attese &#8211; Dieci liriche di Mario Trufelli"},"content":{"rendered":"\n<p>DA L&#8217;INDULGENZA DEL CIELO: POETICA (26), SFOGGIO DI SAPIENZA (48), RITORNO (42),  NEVE (54), PASTORALE LUCANA (57), RIPRESA (25), A MOSCACIECA (29); LA MINUSCOLA RIVA (41), LA MATERA DEI SASSI (122), LE SCALE DEI SASSI (123) &#8211; POSTFAZIONE PROF. FRANCO VITELLI PAGG. 202-03.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">La poesia nasce proprio nel \u00abfarneticare delle attese\u00bb, quando si \u00e8 alla ricerca del senso e della direzione del vivere; la quale non pu\u00f2<br>che procedere \u00abcontrovento\u00bb, a ritroso come il ragazzo che nel profumo dell\u2019acacia ritrova il flusso delle voci magnetiche che circolavano nella casa dell\u2019infanzia: il \u00abragazzo \u00e8 un uomo \/ inseguito dai ricordi\u00bb e l\u00ec deve ritornare nei modi che la nuova realt\u00e0 consente. Perch\u00e9 \u00abil tempo si beve \/ tutto ci\u00f2 che amasti, ragazzo \/ cresciuto nella frenesia dei ricordi\u00bb (<strong><em>Sfoggio di sapienza<\/em><\/strong>). Non ha senso creare una contrapposizione artificiale tra padri e figli, rinnegando i luoghi delle origini; tanto pi\u00f9 che a guardarsi intorno \u00abtorner\u00e0 pi\u00f9 vero \/ il volto nello specchio del com\u00f2\u00bb (<strong><em>Ritorno<\/em><\/strong>). Verso, questo, prelevato dal racconto Il Piccininno: \u00abMi rivedo dentro lo specchio del com\u00f2 che aveva al centro una macchia grande quanto una medaglia, e quella macchia cadeva sempre sull\u2019occhio sinistro quando mi specchiavo\u00bb.<br>Trufelli conosce bene il nucleo forte dell\u2019identit\u00e0 che deriva da un mondo che pur afflitto dalla povert\u00e0 garantiva certezze comunitarie e fede nella persona. Ed \u00e8 per questo che in una commistione spazio-temporale il \u00abragazzo ridisegna \/ con la matita del cuore \/ le cadenze del passato\u00bb; ovvero, con palese interferenza tra maturit\u00e0 e infanzia in un paesaggio innevato capita che \u00abguardi la scena dal balcone \/ e affondi nell\u2019infanzia\u00bb (<strong><em>Neve<\/em><\/strong>), dove colpisce il grumo analogico del precipitato poetico.<br>Pu\u00f2 accadere, e ci\u00f2 diviene motivo di amaro turbamento, che si verifichi un cortocircuito che spezza i legami; come in<strong><em> Pastorale lucana<\/em><\/strong>, che riecheggia nel titolo Philip Roth: \u00abAltri tempi! \/ Parole di commiato. \/ In lontananza un cane abbaia. \/ Tu gridi il suo nome \/ ma il cane che abbaia \/ non ti riconosce\u00bb. Questa difficolt\u00e0 nel restauro della corrispondenza \u00e8 pure frutto di uno choc sentimentale che ha creato una certa confusione interiore, ma oramai \u00abLo stridere dei cancelli arrugginiti \/ ha riaperto un po\u2019 di storie\/ consumate nell\u2019esilio dal paese\u00bb (<strong><em>Ripresa<\/em><\/strong>). La ferita si \u00e8 rimarginata e la funzione attiva della memoria riprende il suo corso. L\u2019esame di coscienza prudentemente si svolge in terza persona, quasi a creare cautela nei confronti di eventuali cadute e fallimenti che rischiano di far \u00abperdere la gioia \/ di quando si giocava a moscacieca \/ nel delirio dell\u2019adolescenza\u00bb (<em><strong>A moscacieca<\/strong><\/em>).<br>Talvolta, il ritorno al passato avviene, come in <strong><em>La minuscola riva<\/em><\/strong>, addirittura attraverso il riuso di antichi versi, nella fattispecie quelli di Malaterra appena modificati. Il fiume, pur esangue, mantiene <br>\u00abrivoli di sopravvivenza\u00bb e \u00abrinasce a tutte le stagioni\u00bb; il che vuol dire che l\u2019identit\u00e0 pu\u00f2 essere fissata. Rimane il vanto delle origini, anche se non manca lo scacco di una non raggiunta pienezza:\u00abCerco la stella che m\u2019incantava \/ ma Andromeda si nega \/ all\u2019occhio del profano\u00bb.<br>Trufelli dedica alle sue successive patrie, Matera e Potenza, due componimenti che, anche per la centralit\u00e0 della collocazione, assumono rilievo. In <strong><em>La Matera dei Sassi<\/em><\/strong> sembra s\u2019insinui il tarlo del dubbio circa gli antichi rioni che appaiono un \u00absimulacro\u00bb con le grotte \u00abstraniate\u00bb per la vita rimasta fuori per decenni. Una riserva di natura ideologica che tuttavia non va sino in fondo se \u00e8 capace comunque di provocare la catena dei ricordi. In <strong><em>Le scale di Potenza<\/em><\/strong>, al di l\u00e0 dei limiti urbanistici, Trufelli si accorge della bellezza della citt\u00e0 a guardarla dalla collina di Poggiocavallo; ma l\u2019amarezza prende quando scopre che, a dispetto di tutti gli sforzi per arrivare in via Pretoria, in essa \u00ablo struscio non ha pi\u00f9 memoria\u00bb. La strada ha perso cio\u00e8 il ruolo di aggregazione comunitaria che anticipa anche una crisi dal risvolto economico. In entrambi i casi, il poeta si rivela attento osservatore delle dinamiche sociali che attraversano le citt\u00e0 lucane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-text-align-center has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">        POETICA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">\u00c8 nel farneticare delle attese<br>che si coglie l\u2019attimo dell\u2019ispirazione.<br>Quante attese sotto un angolo di cielo<br>con i battiti del cuore<br>e la voglia di volare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-text-align-center has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">SFOGGIO SI SAPIENZA a Paolo Albano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Liturgia di lontani eventi,<br>la mano sulla testa di Giosu\u00e8<br>il cane di gesso, simulacro<br>al centro del tavolo<br>con tante cicatrici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Il tempo si beve<br>tutto ci\u00f2 che amasti, ragazzo<br>cresciuto nella frenesia dei ricordi.<br>T\u2019incantavi alle cadenze lunari<br>nascevano sogni e fantasie,<br>soliloqui e domande intriganti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Ora racconti storie, fai sfoggio<br>di sapienza, accenni a<br>risposte tra \u201cun inciampo<br>un impulso, una speranza stordita\u201d.<br>Ricordi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">\u201cChiarezza degli alberi dopo il diluvio<br>la montagna ha scoperto vene variopinte.<br>Una speranza adesso ti consola<br>per un altro diluvio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Il piede solleva polvere d\u2019oro,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-text-align-center has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">RITORNO<\/p>\n\n\n\n<p>Ben tornato, dirai, nella mia casa<br>con la fede di un tempo e l\u2019orgoglio<br>che ti fecero uomo nel paese.<br>\u00c8 assurda la guerra dei figli contro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">il padre. Tu conosci la tramontana,<br>la casa se la porta nei letti<br>dal camino. Guardati in giro<br>torner\u00e0 pi\u00f9 vero<br>il volto nello specchio del com\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-text-align-center has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">NEVE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Sulla strada<br>innevata, uno scivolare<br>lento dei passi.<br>Il paesaggio si apre<br>al gioco dei bambini.<br>Guardi la scena dal balcone<br>e affondi nell\u2019infanzia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-text-align-center has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">PASTORALE LUCANA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Nell\u2019aria dormiente del gregge<br>ti capiva il cane.<br>Il sibilo della serpe<br>ti raccontava favole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">Con un fischio<br>ritrovavi la pecora smarrita.<br>Con un urlo<br>scacciavi gli uccelli predatori.<br>Dormivi e sognavi come la talpa<br>nella capanna<br>di frasche e paglia,<br>arrotolato nel tuo mantello<br>carico di ricordi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Le anime dei morti<br>vagavano in solitudine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">La tua pazienza<br>diventava delirio<br>nel delirio dei temporali<br>hai vissuto<br>il silenzio dell\u2019esilio pastorale.<br>Altri tempi!<br>Parole di commiato.<br>In lontananza un cane abbaia.<br>Tu gridi il suo nome<br>ma il cane che abbaia<br>non ti riconosce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-text-align-center has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">RIPRESA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Voglio pi\u00f9 memoria, di certo<br>per rivivere il mio passato.<br>Lenti, solenni rintocchi<br>hanno creato frastuono nella testa.<br>Lo stridere dei cancelli arrugginiti<br>ha riaperto un po\u2019 di storie<br>consumate nell\u2019esilio dal paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-text-align-center has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">A MOSCACIECA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Si scrive in terza persona<br>per nascondere la propria vita<br>i propri sogni, le delusioni<br>i fallimenti?<br>I frammenti del passato<br>che si vanno perdendo?<br>Per non perdere la gioia<br>di quando si giocava a moscacieca<br>nel delirio dell\u2019adolescenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-text-align-center has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">LA MINUSCOLA RIVA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">All\u2019ansa del fiume rapidi saluti.<br>Ricordi? \u201cSei la minuscola riva, l\u2019acqua<br>limpida, specchio della luna;<br>un pezzo di mare al tuo posto<br>mi spaventerebbe\u201d.<br>Ora sai dove trovarmi<br>sono di questo fiume<br>che si dissangua, ha ritmi sciupati<br>ma rivoli di sopravvivenza<br>rinasce a tutte le stagioni.<br>Di qui \u00e8 passata la mia giovinezza.<br>I grilli gremiscono la notte<br>di sentieri misteriosi.<br>Cerco la stella che m\u2019incantava<br>ma Andromeda si nega all\u2019occhio del profano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-text-align-center has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">LA MATERA DEI SASSI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Si pu\u00f2 essere un pellegrino<br>tra le grotte straniate dei Sassi.<br>I falchetti girano al largo<br>lontani dalle voci, dai suoni<br>dai frastuoni familiari.<br>Si sogna a occhi aperti,<br>si entra in una grotta<br>vuota, estranea alla vita da decenni,<br>ci si immerge nei ricordi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">La Matera dei Sassi \u00e8 un simulacro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-text-align-center has-vivid-red-color has-very-light-gray-background-color\">LE SCALE DI POTENZA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">La citt\u00e0 si fa spettacolo<br>dall\u2019alto della collina<br>di Poggiocavallo che la sorveglia<br>da millenni.<br>Le fa da sfondo il cielo<br>la disegna<br>nelle notti di luna.<br>Le scale di Potenza\u2026<br>Un continuo dissidio<br>tra cielo e terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">Per i santi le scale<br>portano in paradiso.<br>Nella fantasia dei poeti<br>diventano sogni impossibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color\">A Potenza<br>portano tutte in via Pretoria,<br>dove lo struscio<br>non ha pi\u00f9 memoria.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA L&#8217;INDULGENZA DEL CIELO: POETICA (26), SFOGGIO DI SAPIENZA (48), RITORNO (42), NEVE (54), PASTORALE LUCANA (57), RIPRESA (25), A MOSCACIECA (29); LA MINUSCOLA RIVA (41), LA MATERA DEI SASSI (122), LE SCALE DEI SASSI (123) &#8211; POSTFAZIONE PROF. 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