{"id":5766185,"date":"2021-02-04T08:44:34","date_gmt":"2021-02-04T07:44:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5766185"},"modified":"2021-02-04T15:40:13","modified_gmt":"2021-02-04T14:40:13","slug":"le-donne-di-dante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rabatana.it\/?p=5766185","title":{"rendered":"Le donne di Dante"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Le-donne-di-Dante.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5766186\" width=\"276\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Le-donne-di-Dante.jpg 221w, https:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Le-donne-di-Dante-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-vivid-red-color has-light-green-cyan-background-color\">Per Dante non ci fu solo Beatrice. Esce oggi 4 febbraio per il Mulino di Bologna l&#8217;ultimo lavoro di Marco Santagata, scomparso nello scorso novembre: LE DONNE DI DANTE . <br>In giornata comprer\u00f2 il libro. Intanto riporto su <em>Rabatana <\/em>la presentazione scritta da Paolo Di Stefano, giornalista e scrittore, inviato speciale del Corriere della Sera, pubblicata sul quotidiano milanese il 1\u00b0 febbraio scorso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">\u00c8&nbsp;vero che quando pensiamo alle donne di Dante, il primo nome che viene in mente \u00e8 quello di Beatrice, ovvero Bice Portinari. Ma si rimane un po\u2019 frastornati leggendo, nell\u2019ultimo libro di Marco Santagata, che le figure femminili che hanno contato di pi\u00f9 nella vita travagliata di Dante, non del poeta ma dell\u2019uomo Dante, sono state Tana e Gemma. Perch\u00e9 sono state loro, la sorella maggiore e la moglie, con le rispettive famiglie, a soccorrerlo nei momenti pi\u00f9 difficili. Non \u00e8 questa la sola considerazione che sorprende avvicinandosi a&nbsp;Le donne di Dante&nbsp;(il Mulino), il saggio che ha occupato gli ultimi mesi dello studioso, filologo, critico e scrittore, scomparso nello scorso novembre dopo aver dedicato lunghi anni a Petrarca, Leopardi, Boiardo, Boccaccio e ovviamente a Dante. Il suo contributo dantesco \u00e8 stato su tre piani: in primo luogo quello dello storico ed esegeta (con la direzione delle opere nei Meridiani), poi quello del notevole divulgatore (per esempio con una guida del poema e con una vita di Dante), infine quello del narratore che ha aggiunto agli elementi documentari una dimensione di ipotesi e immaginazione. Ne venne fuori, nel 2015,&nbsp;Come donna innamorata&nbsp;(Guanda), un romanzo sui tormenti d\u2019amore per Bice, che morir\u00e0 venticinquenne nel 1290, segnando il destino del poeta (e della nostra letteratura).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">Il libro di Santagata (magnificamente illustrato con immagini che vanno dalle miniature trecentesche fino alle opere novecentesche di Dal\u00ec e oltre) si dispone cronologicamente in tre macronuclei tematici: una prima parte sulle donne di famiglia (famiglia d\u2019origine e famiglia acquisita con il matrimonio, ovvero quella dei Donati); una seconda sulle donne amate (Bice su tutte, ma anche le donne schermo, la Pietosa, Pietra e la Donna Gentile); una terza parte dove campeggiano le figure-personaggi della&nbsp;Commedia, a cominciare da Francesca e da Pia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">Dunque, una vita di Dante alla luce delle donne. Considerando che di quasi tutte si sa ben poco, ma questa \u00e8 l\u2019ombra che oscura l\u2019intera biografia dantesca, cos\u00ec piena di zone misteriose. A partire dalla madre Bella, forse discendente della famiglia ghibellina degli Abati e forse figlia del giudice Durante, per finire con la figlia Antonia, divenuta suor Beatrice (in omaggio al padre), monaca a Ravenna. Di \u00abforse\u00bb \u00e8 tempestata l\u2019infanzia del poeta, ma si sa almeno che con la morte precoce di Bella il padre si sposa con Lapa, da cui avr\u00e0 Francesco, unico fratellastro che si aggiunge a Tana, al terzogenito Dante e a una secondogenita di cui non si sa nulla, se non che ebbe un figlio, Andrea, molto somigliante allo zio sin dalla postura ingobbita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">Si diceva di Tana (Gaetana), il cui matrimonio con Lapo Riccomanni, ricco mercante e ottimo partito, giover\u00e0 a Dante, prima e dopo l\u2019esilio, quale rete protettiva, esattamente come la famiglia Donati di Gemma: il cui contributo sar\u00e0 finanziario (allo scopo di assecondare la sua malcelata ambizione di vivere di rendita), ma anche morale per la gestione dei beni e la custodia delle carte in assenza forzata del detentore (tra l\u2019altro la conservazione dei canti della&nbsp;Commedia&nbsp;avviati a Firenze prima dell\u2019esilio). Il racconto di Santagata \u00e8 quello che abbiamo sempre ammirato: una narrazione pacata e forte, capace di selezionare e di gerarchizzare i dati valorizzando i dettagli che contano anche a vantaggio della curiosit\u00e0 del lettore. Per esempio, laddove si spiegano, con lieve ironia, le dinamiche amorose e familiari duecentesche, comprese le questioni di interesse politico-patrimoniale che prevalgono nettamente sulle esigenze affettive. Oppure nel confronto tra la Firenze del trisavolo Cacciaguida e quella di Dante, la cui serenit\u00e0 sociale e il cui equilibrio familiare, secondo il poeta, erano stati irrimediabilmente sconvolti dal commercio e dalla finanza crescente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">Insomma, si imparano un sacco di cose. Un altro esempio \u00e8 la malattia. Quella di Dante \u00e8 la \u00abdolorosa infermitade\u00bb di cui parla nella&nbsp;Vita nova&nbsp;e che lo porta allo smarrimento e alla farneticazione, come gli accadde il giorno della nascita di Beatrice e il giorno della morte della stessa, e come accadr\u00e0 pi\u00f9 volte al pellegrino nell\u2019aldil\u00e0 (\u00abe caddi come corpo morto cade\u00bb). La malattia ci riconduce ancora una volta al ruolo centrale di Tana, la sorella maggiore, che sarebbe la \u00abdonna pietosa e di novella etate\u00bb della famosa canzone, il cui pianto (e spavento) richiama un nugolo di donne al capezzale del bambino in delirio. Santagata fa notare come la presenza di un familiare in poesia, tanto pi\u00f9 in posizione iniziale, rappresenti una novit\u00e0 assoluta che risponde a diverse strategie. Se pi\u00f9 che lecito vedere in quelle crisi manifestazioni epilettiche, lo studioso tiene a precisare che gli episodi psicosomatici, vieppi\u00f9 legati all\u2019apparizione dell\u2019amata, sono tutt\u2019altra cosa rispetto alla convinzione scientifica, diffusa allora, dell\u2019amore come patologia, e sono altres\u00ec estranei alla tradizionale dinamica passione-malattia presente nella poesia. Questa \u00aboppilazione\u00bb veniva considerata nel Medioevo una forma di possessione demoniaca: si trattava di un eccesso di umori capace di provocare l\u2019ostruzione dei ventricoli del cervello (di fronte alla donna amata Dante si sente come un condannato davanti al patibolo). Come tale era s\u00ec il marchio di una condanna, ma d\u2019altra parte il male si presenta a Dante (e Dante lo presenta) soprattutto come il segno capovolto di una predestinazione: quasi un dono dall\u2019alto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">In coincidenza con le figure femminili, si rivelano alcuni punti sensibili e innovativi (quando non eterodossi e scandalosi) della poetica dantesca e di una visione ad ampio raggio tutt\u2019altro che limitata all\u2019area amorosa. Il pi\u00f9 vistoso e ricorrente \u00e8 il colore politico di cui spesso Dante riveste le \u00absue\u00bb donne pi\u00f9 o meno esplicitamente. Il caso estremo \u00e8 Cunizza da Romano \u2014 la sorella di Ezzelino signore di Treviso ed esponente della pi\u00f9 famosa famiglia ghibellina veneta \u2014 scelta strumentalmente per farne una paladina di Cangrande, \u00abastro nascente\u00bb del ghibellinismo: collocata nel cielo di Venere, con il discorrere politico di Cunizza diventa per il poeta un\u2019autodichiarazione di fede partitica. Vengono anche ricordate le motivazioni ideologiche che sottostanno ad altre figure di donne: Piccarda Donati, la Pia e la stessa Francesca da Rimini, il cui racconto cela tra le righe chiare componenti anti-malatestiane. E se il limite di Cunizza-personaggio, come ammette Santagata, \u00e8 di essere eletta dal poeta a sua portavoce, le altre donne, pur con le loro coloriture ideologiche, mantengono ugualmente un notevole spessore evocativo. Le pagine dedicate a Francesca da Rimini sono una finissima interpretazione dei valori cortesi, degli intrecci ambivalenti tra amore e lussuria, tra buona fede e malizia (per esempio nella lettura del famoso libro \u00abgaleotto\u00bb), della confusione tra nobilt\u00e0 d\u2019animo e ambizione di status sociale, tra corteggiamento e seduzione, con l\u2019irradiazione della micidiale triade adulterio-omicidio-incesto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">Altre donne amplificano la loro qualit\u00e0 poetica nella sottrazione o evanescenza misteriosa se non indecifrabile (sono i casi di Matelda e di Gentucca). A ben guardare, la stessa Beatrice che compare in quell\u2019autobiografia poetica e sentimentale che \u00e8 la&nbsp;Vita nova&nbsp;(autobiografia fittizia, una sorta di autofiction) \u00e8 preliminarmente pi\u00f9 assenza che autentica presenza, se \u00e8 vero che i componimenti scritti per lei prima della morte sono non pi\u00f9 di quattro o cinque, pari per numero a quelli dedicati alla rivale, la cosiddetta Donna Pietosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">Destinata a diventare la Gentile (filosofia) del&nbsp;Convivio, la Donna Pietosa si configura, dopo la morte di Beatrice, come l\u2019oggetto di una doppia verit\u00e0. L\u2019innamoramento si compie tramite l\u2019inconsueto gioco di sguardi compassionevoli che la donna lancia da una finestra al poeta in preda al lutto: e verr\u00e0 reso pubblico in citt\u00e0 grazie alla circolazione delle poesie che lo celebreranno. Durer\u00e0 finch\u00e9 Beatrice fanciulla appare in visione a Dante inducendolo al pentimento per averla tradita. Restano labili tracce, comunque, le tracce poetiche di Beatrice in vita, che non le assegnano una netta preminenza neanche rispetto a semplici dedicatarie come Fioretta, Lisetta, Violetta. Il riscatto non tarder\u00e0 e Beatrice diventer\u00e0 mito con la glorificazione gratuita&nbsp;post mortem, sconvolgente novit\u00e0 tutta dantesca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-cyan-bluish-gray-background-color\">Il petrarchista Santagata non manca di tracciare un conturbante parallelo tra il \u00abmanichino senza corpo\u00bb che \u00e8 Beatrice (della quale si descrivono solo i vestiti) e Laura, \u00abpersonaggio pieno, sfaccettato\u00bb: dotato com\u2019\u00e8 di capelli, trecce, occhi belli, bel fianco, mani belle, denti avorio, angelico seno, persino bel piede. Fisicit\u00e0 parcellizzata, ma fisicit\u00e0 a tutti gli effetti. C\u2019\u00e8 anche Laura nel corredo iconografico del libro. Ma le immagini permettono al lettore di intraprendere il proprio personale viaggio visivo nel paesaggio umano (reale e fantastico) dantesco, scegliendo i propri incontri con le figure che l\u2019hanno pi\u00f9 affascinato nel racconto di Santagata, lasciandosi sorprendere dai volti, dalle espressioni, dai gesti e dalle fisionomie. Ed \u00e8 un gran bel viaggiare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"has-text-color has-background has-vivid-red-color has-light-green-cyan-background-color\">Per Dante non ci fu solo Beatrice. Esce oggi 4 febbraio per il Mulino di Bologna l&#8217;ultimo lavoro di Marco Santagata, scomparso nello scorso novembre: LE DONNE DI DANTE . <br \/>In giornata comprer\u00f2 il libro. Intanto riporto su Rabatana la presentazione scritta da Paolo Di Stefano, giornalista e scrittore, inviato speciale [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[939,32],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v14.4.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow\" \/>\n<meta name=\"googlebot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta name=\"bingbot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5766185\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Le donne di Dante - Rabatana\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Per Dante non ci fu solo Beatrice. Esce oggi 4 febbraio per il Mulino di Bologna l&#8217;ultimo lavoro di Marco Santagata, scomparso nello scorso novembre: LE DONNE DI DANTE . In giornata comprer\u00f2 il libro. Intanto riporto su Rabatana la presentazione scritta da Paolo Di Stefano, giornalista e scrittore, inviato speciale [...]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5766185\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rabatana\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-02-04T07:44:34+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-02-04T14:40:13+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Le-donne-di-Dante.jpg\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/\",\"name\":\"Rabatana\",\"description\":\"Bagatelle e cammei Tricaricesi\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/?s={search_term_string}\",\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5766185#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Le-donne-di-Dante.jpg\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5766185#webpage\",\"url\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5766185\",\"name\":\"Le donne di Dante - Rabatana\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5766185#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2021-02-04T07:44:34+00:00\",\"dateModified\":\"2021-02-04T14:40:13+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#\/schema\/person\/8ae44538803ac6a67f0cd815db619f41\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5766185\"]}]},{\"@type\":[\"Person\"],\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#\/schema\/person\/8ae44538803ac6a67f0cd815db619f41\",\"name\":\"antonio-martino\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.rabatana.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/a486d333e02364a09fa3f55794b910ec?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"antonio-martino\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5766185"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5766185"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5766185\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5766197,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5766185\/revisions\/5766197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5766185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5766185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rabatana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5766185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}