{"id":5767487,"date":"2021-12-22T09:00:10","date_gmt":"2021-12-22T08:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rabatana.it\/?p=5767487"},"modified":"2021-12-22T09:00:12","modified_gmt":"2021-12-22T08:00:12","slug":"quanto-e-amaramente-costato-a-rocco-scotellaro-il-suo-canto-libero-che-ci-da-tanta-gioia-per-il-suo-centenario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rabatana.it\/?p=5767487","title":{"rendered":"QUANTO E\u2019 AMARAMENTE COSTATO A ROCCO SCOTELLARO IL SUO CANTO LIBERO CHE CI DA TANTA GIOIA PER  IL SUO CENTENARIO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>\u00c8 LUNGA LA LISTA DEI COSTI PAGATI DA ROCCO<\/strong>. <strong>QUESTO E&#8217; UNO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anno 1953. Ultimo anno di vita di Rocco Scotellaro. Una sua poesia (vedremo pi\u00f9 avanti di quale poesia si tratta), che porta &nbsp;la data <em>Portici 6 gennaio 1953<\/em>, con una&nbsp;nota che dice <em>Importante tema da riprendere, <\/em>\u00e8 allusivamente dedicata a se stesso: la dedica infatti \u00e8 <em>Senza dedica. <\/em><br>La dedica induce a riflettere sugli altri due elementi. Chi li conosce, avendoli, come me, vissuti intuisce il richiamo di un amaro capitolo di storia tricaricese. Non potetti non rivolgere il mio pensiero al periodo poco felice, decisamente difficile, che Rocco stava vivendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 6 gennaio 1953, quando si decise a firmare la poesia mancavano venti giorni alle elezioni (25 e 26 gennaio) per il rinnovo del consiglio comunale di Tricarico; la campagna elettorale era appena iniziata, sancendo la chiusura di un capitolo della storia amministrativa di Tricarico da non dimenticare, ma che mi risulta mai tenuta presente. Accnni a questa storia si leggono nella tesi di laurea di Paola Scotellaro (non parente di Rocco) &#8220;Rocco Scotellaro sindaco\u00bb.<br>La storia ha inizio con l\u2019elezione del consiglio comunale che ora si rinnovava. Le elezioni ebbero luogo il 28 novembre 1948. Furono presentate due liste non di partito. Una faceva riferimento al partito socialista e al partito comunista, con la presenza di indipendenti; la seconda faceva di fatto riferimento alla democrazia cristiana, ma aveva ostentatamente occultato tale riferimento e richiamato, nel capolista, quello al movimento monarchico. <br>Le elezioni furono vinte dalla prima lista, che si aggiudic\u00f2 sedici voti su venti, di strettissima misura (dettaglio di rilievo politico, su cui nessuno storico o politologo ha fermato l\u2019attenzione).<\/p>\n\n\n\n<p>La lista era stata presentata in ordine alfabetico, turbato da un <em>lapsus<\/em> di scrittura al primo posto e scrupolosamente osservato per l\u2019ultimo posto, dove fu relegato Rocco Scotellaro. <em>Lapsus<\/em> che sarebbe meglio definire mascalzonata.<br>I sedici consiglieri eletti si contrapponevano in due gruppi, che si mostrarono incapaci di eleggere sindaco e giunta. Solo a marzo del 1949 la crisi fu (momentaneamente) composta. <strong>Scotellaro fu eletto sindaco.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Passano circa &nbsp;sette mesi quando, il 7 novembre 1949, assente il sindaco per la partecipazione a Macerata al \u00abConvegno per la cultura nelle Province\u00bb, da un consigliere della maggioranza <em>socialcomunista <\/em>fu presentata una mozione di sfiducia con cui si chiedeva che il consiglio eleggesse un nuovo sindaco e una nuova giunta. La mozione non fu votata per abbandono dell\u2019aula da parte di consiglieri amici di Scotellaro, che fecero mancare il numero legale, e, dopo alcuni falliti tentativi, fu abbandonata.<\/p>\n\n\n\n<p>Quattro mesi dopo Rocco fu ingiustamente arrestato e dovette scontare 45 giorni di reclusione. All\u2019uscita dal carcere si dimise da Sindaco (ma non da consigliere comunale!). Su Wikipedia, l\u2019enciclopedia libera del web, leggiamo: \u00ab<em>L\u2019ingenuit\u00e0 politica, forse determinata dalla sua giovanissima et\u00e0, si pales\u00f2 al momento dell\u2019arresto, che scaten\u00f2 in lui una delusione tanto amara da indurlo ad abbandonare gli incarichi istituzionali, senza per\u00f2 farlo mai disamorare della sua gente<\/em>\u00bb. Non intendo affrontare la questione con la mia testimonianza personale, ma la tesi di Wikipedia \u00e8 sicuramente contestabile. C\u2019era, s\u00ec, il problema se Rocco dovesse restare a Tricarico o trovare un\u2019altra strada per se e i suoi interessi letterari, ed era un problema che non coinvolgeva solo Rocco, ma soprattutto, e dividendoli, contadini e intellettuali come Rossi Doria, Carlo Levi, Giorgio Bassani, Amelia Rosselli. Paola Scotellaro, sia pure brevemente, documenta questo coinvolgimento. E&#8217; comunque inimmaginabile che Rocco Scotellaro potesse pensare che la crisi che spaccava il gruppo consiliare di maggioranza si potesse risolvere con le sue dimissioni quando si concluse la sua ingiusta vicenda giudiziaria. <strong>Le dimissioni furono l\u2019esatto opposto di ci\u00f2 che Scotellaro avrebbe dovuto e, soprattutto, voluto fare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il suo successore nella carica di sindaco fu colui che aveva contrastato a Scotellaro il posto di capolista e l\u2019elezione a sindaco, a&nbsp; lui aveva giovato il <em>lapsus<\/em> che gli aveva dato il primo posto in lista, \u00e8 colui che aveva presentata in consiglio comunale la mozione di sfiducia. <br>Sostengo, tra parentesi, che il comportamento di questo avversario di Scotellaro fu politicamente legittimo: gli eventi ricordati sono da addebitare ad esclusiva responsabilit\u00e0 delle federazioni provinciali di Matera del partito socialista e del partito comunista. Politicamente censurabile fu l\u2019aver consentito, da parte delle suddette federazioni, la candidatura dell\u2019avversario di Scotellaro, che tre anni prima militava nell\u2019esercito fascista di Sal\u00f2 ed era giuridicamente ineleggibile e politicamente impresentabile in liste democratiche e antifasciste.<br>Infatti costui rimase in carica per poco, perch\u00e9 fu riconosciuta e dichiarata l\u2019ineleggibilit\u00e0 per la sua passata appartenenza alla Repubblica sociale di Sal\u00f2. A lui subentr\u00f2 il falegname Nicola Locuoco, detto simpaticamente <em>porco giuda<\/em> per la sua abitudine di adoperare troppo frequentemente questa innocua invettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<em>excursus <\/em>brevemente tracciato \u00e8 di per s\u00e8 fin troppo eloquente. Il colmo fu che il conto fu presentato a Scotellaro, che era la vittima. Scotellaro pag\u00f2 e continu\u00f2 a bere il calice fino all\u2019ultima goccia.<\/p>\n\n\n\n<p>A maggio del 1952 furono indette le elezioni per la nomina del primo consiglio provinciale. Rocco Scotellaro fu costretto a candidarsi. Qui devo far valere la mia testimonianza personale. Da due anni Rocco si era trasferito a Portici, io ero a Napoli a pensione con Antonio Albanese; quasi tutti i giorni, verso sera, ci vedevamo con Rocco, che qualche notte dorm\u00ec da noi. <br>Nel periodo pre-elettorale egli ci riferiva che da Tricarico gli avevano chiesto di candidarsi, e insistevano perch\u00e9 accettasse, ma lui non riteneva di potere e di dovere accettare.<br>Alla fine Rocco cedette alle pressioni e si candid\u00f2. Ricordo che per me, che da un paio di settimane ero a Tricarico, fu una grossa sorpresa. In un primo momento non ci credetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Scotellaro non fu eletto. La sua sconfitta fu molto pesante, inaspettta. Oltre 800 voti lo dividevano dal candidato d.c. (Menonna) che fu eletto. <br>Menonna era un carissimo amico. Era pi\u00f9 giovane di Rocco, che aveva 29 anni, e gli sopravvisse solo cinque anni. Mor\u00ec improvvisanente nel corso di una seduta del consiglio provinciale di Matera. Le morti di due giovani, di due ragazzi come Scotellaro e Menonna furono una gravissima perdita per Tricarico.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo otto mesi dalle elezioni provinciali si rinnov\u00f2, per scadenza, il consiglio comunale, di cui Scotellaro era sempre rimasto, disciplinatamente e fedelmente, fino all\u2019ultimo giorno, suo componente. La lista di sinistra, dati i precedenti, di certo non affrontava serenamente le elezioni, ma comp\u00ec il miracolo di impostare la difficile campagna elettorale nel modo pi\u00f9 sgangherato immaginabile, sotto la guida di un funzionario comunista di Irsina, assistito da uno stuolo di funzionarie mandate a Tricarico dal PCI dell\u2019Emilia-Romagna. <br>Il suddetto funzionario impost\u00f2 la campagna elettorale sulla geniale trovata che l\u2019amministrazione comunale uscente (di cui Scotellaro era componente!) aveva operato cos\u00ec male, ma cos\u00ec male che non poteva essere considerata un\u2019amministrazione di sinistra, bens\u00ec democristiana, e quindi la sua cattiva condotta doveva essere addebitata ad esclusiva colpa della democrazia cristiana! Rocco sopport\u00f2 ancora. E dedic\u00f2 a se stesso la poesia, che riporto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;&nbsp; IL POSTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <em>(senza dedica)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E ora ti sei messo a posto<br>tieni il posto e mangi pane.<br>Piangi piangi cuore contento,<br>non ti puoi pi\u00f9 lamentare.<br><br>Hai fatto la faccia del pane<br>con la crosta e la mollica<br>ti diverti con la fatica,<br>con le femmine ti arrangi.<br><br>Piangi piangi cuore contento<br>non ti puoi pi\u00f9 lamentare.<\/p>\n\n\n\n<p>Dicevi una volta che quelli dei posti<br>camminano col culo<br>e con la faccia di pane.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 vero. Quelli fanno finta<br>di essere chiss\u00e0 che cosa<br>e fanno finta di essere niente.<br><br>Piangi piangi cuore contento<br>non ti puoi pi\u00f9 lamentare.<br><br>Poi si sposano e portano la tasche<br>piene di chiavi ed hanno<br>figli femmine e maschi<br>e si chiamano e sono soavi.<br><br>Ma tu che hai tradito patria e onore<br>sei punito e non trovi l\u2019amore,<br>ma tavola pronta e mangi tonno.<br><br>Piangi piangi cuore contento<br>Finita \u00e8 la fame, la sete e il sonno.<br><br>(<em>Portici, 6 gennaio 1953<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"has-text-align-center\">\u00c8 LUNGA LA LISTA DEI COSTI PAGATI DA ROCCO. QUESTO E&#8217; UNO<\/p>\n<p>Anno 1953. Ultimo anno di vita di Rocco Scotellaro. 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