La poesia d’amore [ne L’indulgenza del cielo, n.r.] è declinata in forme varie. Dallo sbocciare di una nuova vita nell’accogliente calore della cicogna pellegrina e della colomba grigio-perla (Il lago degli amori e La covata) all’intensa sensualità della donna amata che trasmette desiderio «con la malizia / di una camicetta a fiori» (Malizia) ovvero offre corrispondenza al «picchio affamato» che cerca nel seno «sapori mai più materni» (Sapori); dal gioco alessandrino che rappresenta le fasi dell’amore nelle diverse età (Cambiamenti) all’amore ingenuo e veritiero dei «ragazzi innamorati / al primo bacio» (Primo amore), alla leggerezza del racconto d’«imprudenze» che solo la notte genera (Sospetti). (Dalla Postfazione del professore Franco Vitelli).

IL LAGO DEGLI AMORI

La cicogna pellegrina è tornata

al nido delle sue primavere.

Nel piccolo lago degli amori

quanti pigolii nello sbattere d’ali

della cicogna madre.

Lo sa l’olmo, l’albero sempreverde

che accoglierà i piccoli

sotto la sua ombra.

LA COVATA

Soave la terrazza

con la pianta di basilico

spiraglio della vita.

Una colomba grigio-perla

tiene al caldo le uova.

Si spia senza rumori,

solo una lama di luce

all’imbrunire.

Nel giardino incantato

addestra gli allegri pennuti

a guadagnare il cielo.

Il basilico rifiorisce.

MALIZIA

La luce sbadiglia, tu sola

parli con la malizia

della camicetta a fiori.

SAPORI

Come un picchio affamato

sul tuo seno cerco sapori

mai più materni.

Chiederò scusa alla luna

che mi ha ispirato.

CAMBIAMENTI

Ragazzo, m’innamoravo e piangevo

per amore, giovane mi lusingavo

e soffrivo per amore. Pazzo d’amore

non m’innamoro più.

PRIMO AMORE

Si scambiano sguardi

sotto le stelle.

Con il dono delle mani

cercano carezze.

Nell’ebrezza della notte

sale una nuvola solitaria.

Si dissolve e assolve

i ragazzi innamorati

al primo bacio.

SOSPETTI

Tu dici che mi muovo come un’ombra,

doppio l’angolo del letto

smuovo ninnoli e tappeti, faccio

il sonnambulo in cerca dell’uscita.

La notte genera imprudenze.

Non affliggermi per sospetti

che non saprei giustificare.

So dove mi porta il vento

che sibila, ferisce l’impalpabile

immagine di te che mi appartieni.

Quando l’alba mi sveglierà non chiedermi

nulla delle cose non dette.

Il chiaro della luna è sogno.

 

One Response to Mario TRUFELLI, Poesia d’amore declinata in forme varie

  1. Rachele ha detto:

    Domenica mattina con versi incantevoli!

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