Omaggio a GIANNI ROSARI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA

Storia e storie

Questo è un disegno: una visione che scende sulla carta. O magari nasce dalla carta stessa. Si comincia col tracciare dei segni, dove va la mano, dove spinge il pennarello: pian piano nasce una forma, nasce una visione.”

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Gianni Rodari nasce a Omegna sul Lago d’Orta nel 1920. Conseguito il diploma magistrale, per alcuni anni lavora come maestro nella scuola elementare. Dopo la Seconda guerra mondiale comincia a collaborare come giornalista con numerose testate, tra cui «L’Unità», il «Pioniere», «Paese Sera».

A partire dagli anni Cinquanta pubblica anche le sue opere per l’infanzia, che riscuotono fin da subito un enorme successo di pubblico e di critica.

I suoi libri hanno avuto innumerevoli traduzioni e hanno ottenuto diversi riconoscimenti, fra cui, nel 1970, il prestigioso premio «Hans Christian Andersen», considerato il «Nobel» della letteratura per l’infanzia, conferito ogni due anni come riconoscimento a un «contributo duraturo alla letteratura per l’infanzia e la gioventù».

Tra gli anni Sessanta e Settanta partecipa a conferenze e incontri nelle scuole con insegnanti, bibliotecari, genitori, alunni.

E proprio da questi suoi appunti di lavoro nasce, nel 1973, il volume Grammatica della fantasia, punto di riferimento per quanti si occupano di educazione alla lettura e di letteratura per l’infanzia.

Dal 1961, come altri autori di spicco quali Dino Buzzati e Italo Calvino, comincia a scrivere racconti sul Corriere dei Piccoli, la rivista per l’infanzia, creata nel 1908 dal Corriere della Sera, che accompagna la crescita dei ragazzi per tutto il corso del Novecento.

In particolare proprio sul Corriere dei Piccoli dal 1964 viene pubblicata a puntate “La torta in cielo” che verrà poi edita da Einaudi nel 1966 con i disegni di Bruno Munari.

La collaborazione con il Corrierino si intensifica nel corso del tempo e tra il 1968 e il 1970 Rodari inizia anche a scrivere la rubrica “I punti di Rodari”, la posta dei piccoli lettori a cui risponde sempre con originalità.

Gianni Rodari muore a Roma il 14 aprile del 1980. Tra le sue opere più significative: Le avventure di Cipollino, Gelsomino nel paese dei bugiardi, Filastrocche in cielo e in terra, Favole al telefono, Il libro degli errori, C’era due volte il barone Lamberto.

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LA RIVOLUZIONE
 

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