OGGI, 11 APRILE, TITINA COMPIE GLI ANNI

L’11 Aprile era anche il giorno della nascita di Emilio Colombo, secondo Presidente del Consiglio dei Ministri dopo Francesco Saverio Nitti. Due grandissimi lucani.

L’11 Aprile facevo gli auguri a Titina e telefonicamente a Colombo. Gli l’ultimi auguri gieli telefonai il 2013, dopo ci fu un’altra telefonata per l’uscita del suo libro Per l’Italia per l’Europa. Colombo mi sembrava in perfetta forma, morì un paio di settimane dopo.

Chiederei il giudizio di Andrea Di Consoli, che mostra di avere un bel bernoccolo anche per la politica parlandone liberamente per dire quello che pensa, non per avere i like.

Espongo il giudizio su Colombo di un grande politico fascista, uno dei più autorevoli fascisti dopo Mussolini, autore del celebre “ordine del giorno Grandi” in cui si chiedeva al Duce di restituire al Re i poteri militari e quelli costituzionali: il conte Dino Grandi.
Egli era tornato in Italia da alcuni mesi, alcuni dopo la fine della guerra, vissuti in una sorta di auto-esilio in Sud America e in Portogallo. Gestiva una modernissima azienda agricola ad Albareto, Modena, intestata alla nuora.

Bisogna dire che erano uomini di un’altra epoca e di un’altra tempra, di cui si è perso lo stampo, temo definitivamente. L’uomo che aveva provocato la caduta del Duce volle dedicarmi un paio d’ore del suo tempo per accompagnarmi nella visita della modernissima azienda, che mi disse era stata visitata un paio di mesi prima dal ministro della Meccanizzazione Agricola dell’Unione Sovietica. Il ministro aveva posto la condizione che non ci fosse l’ex gerarca fascista e Grandi si confuse tra il seguito, ma un certo momento si avvicinò al ministro e gli chiese: Come sta il mio amico ….? (fece il nome dell’ambasciatore sovietico a Londra, di cui non ricordo il nome, noto esponente della nomenclatura sovietica).

Il conte Grandi fu un ospite cortesissimo e, dedicandomi molto del suo tempo, aveva voluto testimoniare il rispetto e l’attenzione che si doveva a un sia pure modestissimo funzionario dello Stato nell’esercizio delle sue funzioni.

Parlando, mi chiese di dove fossi e gli risposi che era un lucano, di Tricarico. Feci volutamente il nome di Tricarico. Il conte Grandi mi disse che di Tricarico aveva conosciuto e stimato un collega, Mario Jannelli, l’uomo che aveva fatto funzionare le ferrovie, che aveva veramente fatto marciare i treni in orario, sottosegretario, ma di fatto uno dei più autorevoli ministri; disse pure che Lucania aveva ora un grande statista, Emilio Colombo.  “Quando vado a Londra – mi disse – i miei mici inglesi mi dicono che noi Italiani siamo veramente strani, perché abbiamo un uomo come Colombo e non lo facciamo ministro degli Esteri”.

 

5 Responses to AUGURI A TITINA

  1. Angelo Colangelo ha detto:

    Ciao, Antonio. Non ho tempo di esprimere un mio parere su Emilio Colombo. Mi limito a fare i miei auguri, sinceri e cordiali, alla signora Titina. A te un caro saluto,
    Angelo Colangelo

    • Antonio Martino ha detto:

      E io, caro Angelo, voglio dirti il mio pensiero. Colombo fu un conservatore che seppe battersi contro il populismo di quegli anni e, con l’insorgere di tendenze politicamente estranee al nucleo del pensiero democratico, si era mantenuto al riparo dalle ventate populiste e destrorse, specie quando queste tentarono di sommergere il partito popolare, erede della Dc: e Colombo pronunciò forse il suo discorso più bello, in un consiglio nazionale del Ppi, quando Buttiglione tentò di impadronirsi di quel partito contro Rosetta Jervolino, figlia di due valenti politici amicissimi del Vescovo Delle Nocche. Grazie a questa amicizia amavano Tricarico e spesso li si vedeva passeggio col Vescovo.
      Colombo non disconosceva la necessaria utilità delle correnti in un grande partito (grande per numero di scritti, di elettori, presa su tutto il territorio nazionale e classi sociali diverse), ma era perfettamente consapevole del rischio che esse potevano rappresentare, rischio che, secondo me, fu contenuto da un conservatore in Lucania e da un politico di sinistra in Emilia-Romagna, Ermanno Gorrieri (La Repubblica di Montefiorino). Ho avuto la fortuna di conoscere tutti due ed essere da loro considerato amico. Gorrieri mi affidò un importante incarico nella DC emiliano-romagnola.

  2. Rachele ha detto:

    Auguri alla tua cara Titina!

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